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Nuoro, il sindaco Soddu perde altri due “pezzi”

di Simonetta Selloni

	Il municipio di Nuoro
Il municipio di Nuoro

Marianna Palumbo e Stefano Mattu al misto, dopo la candidatura del primo cittadino alle regionali con Soru

30 gennaio 2024
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Nuoro La maggioranza consiliare del sindaco Andrea Soddu perde altri due pezzi, e accade in conseguenza della scelta del primo cittadino di candidarsi alle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale nella lista di Progetto Sardegna a sostegno di Renato Soru. I consiglieri Marianna Palumbo e Stefano Mattu infatti hanno deciso di lasciare il gruppo consiliare di Soddu e di passare al gruppo Misto. «Una scelta, quella di Soddu, che non condividiamo per forma e per sostanza, e che ha tracciato una frattura politica ormai tanto evidente quanto insormontabile tra noi e il resto del gruppo di maggioranza che questa decisione in parte l’ha subita passivamente, e in parte l’ha avallata arenandosi dentro un processo decisionale spesso opaco e alquanto improvvisato». Queste due dimissioni pongono sul tavolo il tema del dopo elezioni, e indubbiamente indeboliscono il sindaco. Che rimane con soli sei fedelissimi del gruppo “Andrea Soddu sindaco”: il capogruppo Marcello Calia, Giusi Goddi, Gianfranca Bonamici, Giovanna Obinu, Leandro Murru e Francesco Mereu. A questi si aggiunge l’appoggio “esterno” di Gabriella Boeddu e Maria Boi, ex consigliere di Italia in Comune e ora nel gruppo Misto, e di Viviana Brau, PSd’Az. Dieci, tra consigliere e consiglieri, a fronte di una maggioranza che ne richiede 13. E non è detto che le “migrazioni” al gruppo Misto siano finite qui. I due appena transitati puntano il dito su Soddu. «Voler ambire in questo momento a sedere a Cagliari, in una fase in cui la città di Nuoro, che da troppo tempo subisce una profonda instabilità governativa e amministrativa, necessita di un’azione contraria a quella che si sta manifestando». L’accusa è anche di «un arretramentodell’orizzonte politico della maggioranza che governa la città. Tale arretramento ha prodotto una contrazione della stessa attività politica su temi nevralgici per lo stato di salute di Nuoro, come l’Università, la Biblioteca, l’ospedale San Francesco». Sul tavolo ci sono gli scenari possibili di quello che potrà accadere dopo le elezioni. Nel caso in cui il sindaco venga eletto, dovrà scegliere tra le due cariche, e dimettendosi da quella di sindaco, decreterà la fine della consiliatura. Ma nel caso in cui non dovesse essere eletto, ci sono altre insidie che lo attendono. A marzo bisognerà votare il bilancio di previsione e Soddu potrebbe trovarsi in seria, serissima difficoltà. Ancora di più se ai fuoriusciti della sua maggioranza se ne dovessero, come sembrerebbe, aggiungere degli altri. Nel frattempo, Palumbo e Mattu pongono in capo al sindaco una questione politica più ampia «Il sostegno alla coalizione di Soru, che di fatto amputa il campo costruttivo del centrosinistra, non fa altro che alimentare tali divisioni e conflitti. Una questione di sostanza appunto, oltre che di forma».

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