La Nuova Sardegna

Nuoro

L’attentato

«In piazza per il nostro sindaco»: Oniferi reagisce dopo il rogo

di Valeria Gianoglio
«In piazza per il nostro sindaco»: Oniferi reagisce dopo il rogo

Il paese manifesta questa sera allle 19 per condannare l’attentato all’auto di Muledda. Al primo cittadino decine di attestati di solidarietà

19 febbraio 2024
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Oniferi Decine e decine di messaggi pieni di affetto e solidarietà, il sostegno del paese che questa sera, alle 19, scenderà in piazza per sostenere il suo primo cittadino, le parole di tanti sindaci, degli amici di sempre e dei colleghi avvocati, tra Nuoro e Oniferi. Ha scatenato una vera marea di reazioni, l’attentato incendiario all’auto del primo cittadino di Oniferi, Davide Muledda. Domenica sera, sul finire della sfilata con annesse polemiche legate ad autorizzazioni e regole che avrebbe chiuso il Carnevale nel paese, alla Jeep Compass del sindaco è stato dato fuoco mentre era parcheggiata, insieme ad altre vetture, nello spiazzo della chiesa della Madonna della pace. Vicino al punto nel quale sarebbe dovuto approdare il corteo delle maschere. Ma qualcuno, approfittando della confusione del momento, si è avvicinato alla Jeep del sindaco e ha appiccato l’incendio. Poco dopo i vigili del fuoco avrebbero trovato i segni inequivocabili che denotano l’origine dolosa del rogo. Stando ai primi accertamenti, infatti, chi ha appiccato il fuoco lo ha fatto servendosi di una bottiglia di benzina o di un altro liquido infiammabile. E èpoi si è dileguato nascondendosi in mezzo alle tante presenze della vicina sfilata di Carnevale. Ad accorgersi delle fiamme sono stati proprio alcuni dei partecipanti alla serata in maschera. E da lì il loro allarme è rimbalzato ai vigili del fuoco che hanno inviato una squadra di intervento a Oniferi. Erano circa le 19.50 di domenica. Il rogo è stato estinto dopo poco, ma purtroppo l’operazione non è bastata per evitare danni importanti alla Jeep. E sin dalle prime ore dopo la scoperta dell’attentato, sono stati tantissimi, i messaggi di solidarietà al primo cittadino affidati a comunicati, post suoi social network, o chat. «Un gesto vile e vigliacco. Solo la mano dei codardi può compiere un atto del genere. – scrive il presidente dell’Unione dei Comuni della Barbagia, e sindaco di Sarule, Paolo Ledda –Un modus operandi che condanniamo con forza come sindaci, colleghi e amici di Davide». «La mia vicinanza umana, civile e politica a Davide Muledda, sindaco di Oniferi – scrive il presidente dell’Anci Sardegna, Emiliano Deiana – Ancora una volta un sindaco, un amministratore è fatto oggetto di violenza barbara che richiama (o dovrebbe richiamare) tutti al rifiuto della violenza, dell’intimidazione, della vigliaccheria che si cela dietro a questi gesti». «Siamo tutti vicini al collega sindaco Davide Muledda – scrive il sindaco di Nuoro, Andrea Soddu – A nome mio e dell’amministrazione, esprimo la più ferma condanna per l'atto intimidatorio che ha subito ieri sera. Auspico che la comunità di Oniferi sia ancora più forte e solidale davanti a questi gesti deprecabili». Ma la piena solidarietà al sindaco Muledda, ieri, è arrivata anche dal presidente del consiglio comunale di Nuoro, Sebastian Cocco, dalla comunità e da tutto il consiglio comunale di Tiana, Orani, e di altri paesi del territorio. E dal consiglio comunale del suo paese.

Questa sera, poi, alle 19, in piazza del Popolo, il paese scenderà in strada in segno di solidarietà al primo cittadino. Gli organizzatori invitano «chiunque abbia il piacere di mostrare vicinanza a un uomo che non meritava tutto ciò , e che vogliano ringraziarlo per tutto il bene e l’operato fatto fino ad ora». «Ci eravamo quasi abituati a manifestare euforia a conclusione di ogni evento che vedeva coinvolta la comunità. Quello che purtroppo esterniamo stasera è sconcerto e profonda amarezza – scrive la Pro loco di Oniferi – non è concepibile che tanto lavoro, dedizione, impegno, sacrifici, profusi a favore della collettività vengano azzerati da gesti e comportamenti così inqualificabili. Totale condanna nei confronti di tali atteggiamenti e di chi si è reso protagonista di questa vigliaccheria che non troveranno nessuna giustificazione e comprensione».

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