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Nuoro

Terremoto in Comune

Il sindaco di Nuoro Andrea Soddu propone «un governo di salute pubblica» per superare la crisi

di Alessandro Mele

	Il sindaco di Nuoro Andrea Soddu
Il sindaco di Nuoro Andrea Soddu

Trattative in corso dopo la sconfitta elettorale e le dimissioni dell’assessora ai Servizi sociali Fausta Moroni

02 marzo 2024
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Nuoro All’indomani delle dimissioni della ormai ex assessora comunale ai Servizi sociali, Fausta Moroni, la maggioranza del sindaco Andrea Soddu traballa. Dopo la débâcle delle ultime elezioni regionali, proprio il primo cittadino, senza più numeri a suo favore in consiglio comunale, starebbe tentando di formare un governo della città “di salute pubblica”. Dal palazzo civico di via Dante, gli addetti ai lavori ne sono sicuri e raccontano di un sindaco impegnato al telefono con ogni singolo consigliere di maggioranza e opposizione.

Un governo di salute pubblica, come era stato chiamato l’esecutivo emergenziale sul finire della Rivoluzione francese; e quindi di breve durata e con al suo fianco molte, o addirittura tutte le forze politiche presenti in consiglio, garantirebbe al sindaco Andrea Soddu la fine della consiliatura, e l’allontanamento definitivo dello spettro delle dimissioni. Di certo c’è che il sindaco non ha telefonato ai suoi ex alleati per discutere di alcun cambiamento nelle geografie della maggioranza. Non ha chiamato neanche il presidente del consiglio comunale e neo consigliere regionale Sebastian Cocco.

«Nessuna interlocuzione – conferma Cocco –, anzi mi premerebbe avere notizie sul bilancio previsionale che siamo chiamati ad approvare con netto ritardo. Non risulta essere stato approvato neanche dalla giunta, di conseguenza non riesco a prevedere quando calendarizzare il prossimo consiglio comunale. Il bilancio previsionale va approvato entro il 31 marzo, giorno in cui scade la proroga concessa all’ente per ottemperare alla questione. Siamo in netto ritardo, molti Comuni lo hanno approvato già a gennaio». Il consiglio comunale sul bilancio di previsione sarà la prova del nove per il sindaco di Nuoro. Se il documento non venisse approvato perché non c’è più una maggioranza, Andrea Soddu si vedrebbe costretto a dimettersi.

E se Soddu fa la conta in consiglio, Sebastian Cocco glissa su quella che sarà la sua posizione in aula: «In qualità di presidente del consiglio – dice –, sono un consigliere comunale eletto ed intendo esercitare tutti i diritti connessi al ruolo, compresi quelli dell’assenza in aula o dell’astensione, vedremo il da farsi». Tra gli ex sostenitori del sindaco, c’è anche la consigliera comunale Claudia Fadda che, dopo essere confluita nel gruppo misto, si è candidata alle ultime consultazioni regionali con il Partito democratico: «Ma non sarò una consigliera comunale del gruppo Pd, ragionerò e deciderò esclusivamente secondo la mia coscienza cosa votare per il bilancio previsionale – ha commentato Fadda –. Non sono stata contattata dal sindaco, quindi ancora non so cosa farò, la situazione è in divenire, fermo restando che io credo che in questo momento la permanenza di Andrea Soddu sarebbe meglio dell’arrivo del commissario».

E ad essere usciti dalla compagine che sostiene il sindaco di Nuoro per confluire nel gruppo misto, ci sono anche i consiglieri comunali Marianna Palumbo e Stefano Mattu: «Un governo di emergenza, purché sia di breve durata e che preveda un rimpasto della giunta – commentano –, significherebbe che Soddu ha capito che non poteva andare avanti con il suo modo di fare. Noi saremmo anche d’accordo ma non intendiamo far parte di alcun nuovo esecutivo. Il nostro voto sul bilancio di previsione comunque dipenderà da quelle che saranno le azioni del sindaco in questi giorni».

Nel frattempo arriva anche qualche proposta, ribadita a dire il vero, visto che già un anno fa era stata portata all’attenzione di Soddu: «Il circolo nuorese “Pinna-Catte” (che con la lista Uniti per Todde ha sostenuto Alessandra Todde, ndr) – afferma l’ex assessore comunale Tonino Frogheri, uno dei referenti del circolo socialista – crede che il sindaco dovrebbe azzerare l’intera giunta e proporre al campo di centrosinistra e quindi al Pd, a Sebastian Cocco, Francesco Guccini, Narciso Guria e Lisetta Bidoni, che al ballottaggio del 2020 hanno sostenuto il primo cittadino, una giunta di fine consiliatura che, con il sostegno della presidente della Regione Todde, possa rimettere in sesto il disastro politico e amministrativo da lui creato in questi ultimi anni. Senza questo passaggio il naufragio anticipato sarà inevitabile».

La crisi politica della maggioranza di Andrea Soddu resta aperta e tante saranno le riflessioni in questi giorni che si preannunciano intensi per tutte le parti politiche chiamate anche a ragionare sul fatto che, se il sindaco si dimettesse oggi, con la presidente Alessandra Todde ancora non proclamata alla guida della Regione, a nominare il commissario per il Comune, sarebbe Christian Solinas.

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