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Nuoro

La polemica

Il sindaco di Nuoro cerca la quadra sul bilancio e rassicura: «L’Europeade si farà»

di Francesco Pirisi

	Un momento dell'Europeade del 2003 a Nuoro
Un momento dell'Europeade del 2003 a Nuoro

Soddu chiama i consiglieri comunali alla responsabilità. Il documento contabile deve essere approvato entro il 31 marzo

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Nuoro «Il Comune procede come da programma, per l’organizzazione dell’Europeade», rassicura il sindaco Andrea Soddu, dopo gli interventi preoccupati della minoranza di sinistra. Parole nette anche sulla questione del bilancio di previsione, che non è stato ancora approvato. E sul quale pende qualche incognita rispetto ai numeri in Consiglio comunale, dopo l’abbandono recente del gruppo del sindaco di tre consiglieri: «Hanno solo aderito al gruppo misto – afferma Soddu – e non sono passati all’opposizione. L’approvazione del bilancio – aggiunge – è un fatto di responsabilità e chi dovesse remare contro se ne assumerebbe tutte le conseguenze».

La pratica dovrà essere chiusa entro il 31 marzo. Per la verità c’era già un termine di scadenza, il 15 marzo, fissato nel decreto del governo, che a dicembre ha concesso ai comuni la proroga per la regolarizzazione. Tanto da sollevare nei giorni scorsi le eccezioni dei gruppi di minoranza, di sinistra, che si dicono facenti parte del Campo largo, uscito vincitore dalle Regionali di febbraio. Senza bilancio, il comune non potrà anticipare le risorse per l’organizzazione dell’Europeade, prevista dal 24 al 28 luglio: questo il pericolo incombente evidenziato nell’interrogazione dell’opposizione, di cui martedì si discuterà nell’assemblea civica.

«Lo schema di bilancio è già stato approvato dalla giunta – afferma il sindaco – e prevede un’anticipazione di 500mila euro, per l’Europeade, in attesa che si possa utilizzare il milione assegnatoci dalla Regione». Gli uffici lavorano in questo periodo per siglare gli accordi con le aziende chiamate a fornire palchi, transenne, tribune, bagni chimici e letti, da montare nelle scuole, dove saranno ospitati molti dei componenti dei gruppi folcloristici, attesi dalle varie zone dell’Europa. «Passi che sino ad ora non si potevano fare – aggiunge il primo cittadino – perché solo due giorni fa è scaduto il termine di iscrizione per i partecipanti. Ora sappiamo – spiega ancora – che a Nuoro arriveranno 3mila persone, divise in 120 sodalizi».

Soddu allontana, dunque, qualsiasi allarme. E garantisce che tutto procede come da programma: «A luglio sarà tutto pronto – afferma – per un evento che costituirà una grande occasione per Nuoro e la Sardegna intera. La ricaduta – aggiunge – sarà culturale e anche economica, considerato che già da oggi nei nostri alberghi non c’è più un posto libero». L’entusiasmo, a un certo punto, fa passare in second’ordine le questioni politiche e quei numeri della maggioranza, che nei tre anni e mezzo (del secondo mandato di Soddu) hanno perso consistenza. Prima con l’uscita dalla coalizione di una parte del gruppo Italia in Comune e, insieme, dei due consiglieri eletti rispettivamente nelle liste “Ripensiamo Nuoro” e “Un’altra Nuoro-Un’altra Sardegna”.

Andati a ingrossare le file dell’opposizione. Nei mesi scorsi la presa di distacco dal gruppo “Per Andrea Soddu Sindaco” di tre consiglieri (sui nove eletti), oggi al “misto”. Il cui atteggiamento sarà determinante rispetto ai numeri per la validità della seduta e dell’esito del voto, quando a fine mese saranno in aula i documenti contabili e finanziari. La mancanza di dichiarazioni di abiura dalla maggioranza offre a sindaco e giunta un minimo di serenità. L’alternativa sarebbe quella di trovare una sponda in alcuni strati dell’opposizione (in particolare i consiglieri Pietro Sanna e Viviana Brau), eletti nel centrodestra, che in certi momenti hanno dichiarato di voler privilegiare la governabilità, rispetto all’intransigenza di parte. Come dire che, il tutto è in divenire. Tanto che oggi la l’atteggiamento del sindaco Soddu è quello di voler mettere ciascuno davanti alle domande della propria coscienza: «Un Comune non può andare avanti senza un bilancio approvato – ricorda – e se non lo farà il Consiglio ci penserà il commissario “ad acta”. Come amministrazione – aggiunge Soddu – abbiamo da tempo predisposto lo schema del documento e ora gli uffici stanno definendo il Dup, il documento unico di programmazione, propedeutico al bilancio. Tra qualche giorno manderemmo il tutto ai revisori – continua – e poi sarà portato in Consiglio per l’approvazione».

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