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Nuoro, il sindaco Soddu alla resa dei conti: commissario sempre più vicino

di Francesco Pirisi
Nuoro, il sindaco Soddu alla resa dei conti: commissario sempre più vicino

Bilancio da approvare entro domani. Il Pd conferma: noi all’opposizione

29 marzo 2024
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Nuoro Salta anche il termine di proroga del governo per l’approvazione del bilancio comunale. Cadeva il 15 marzo, con ulteriore scivolo al 31. Il bilancio è ancora nelle mani dei revisori dei conti: «Lo stanno esaminando – dice il sindaco Andrea Soddu – dopodiché faremo gli ulteriori passaggi, per arrivare all’esame del Consiglio». La valutazione è sia sullo schema di bilancio e sia sul Dup, il documento unico di programmazione economica. Atti amministrativi che hanno già avuto il lasciapassare della giunta municipale, nella seduta del 22 marzo.

Lo slittamento dei termini potrebbe richiedere un nuovo “input” autorizzativo, questa volta della Regione, che pone in essere la sua verifica sul bilancio di previsione degli enti locali. Questo anche perché i tempi di approvazione del documento nel caso di Nuoro dovranno fare i conti anche con l’instabilità politica, nella quale si trova a barcamenarsi l’amministrazione Soddu. La maggioranza di partenza ha perso l’appoggio di metà dei quattro consiglieri di “Italia in Comune” (il partito del presidente del Consiglio, Sebastian Cocco), di “Ripensiamo Nuoro” e di “Un’altra Nuoro-Un’altra Sardegna”, entrambi presenti nell’assemblea con un consigliere. Si è anche assottigliata la pattuglia degli esponenti del gruppo “Per Andrea Sindaco”, per via del passaggio di 3 dei 9 consiglieri al “Misto”. Sulle cui scelte future regna l’incertezza.

Tanto da rendere aleatoria la possibilità di avere in aula la maggioranza di 13 componenti (sui 25 assegnati all’assemblea) necessaria affinché il voto sul documento finanziario sia valido. Già da ora è chiaro che Andrea Soddu non potrà pensare a un sostegno del Pd. Il partito è, e rimarrà, all’opposizione. Ieri la conferma: «Il Partito democratico è contro la giunta Soddu, dal primo minuto. E fino a che il sindaco non se ne andrà, proseguirà coerentemente e pubblicamente a opporsi a un’amministrazione inefficiente, confusa, improvvisata e priva di visione, come l’attuale». Dichiarazioni firmate dai due componenti del gruppo consiliare, Natascia Demurtas e Carlo Prevosto, insieme a Giovanni Mossa, segretario cittadino del partito. I tre democratici, per evidenziare una distanza che non si riduce di un centimetro, usano anche un raffronto con altre forze consiliari, «che anche dall’opposizione si sono prontamente offerte, all’esito delle elezioni amministrative, con loro assessori».

Gli assessori non dello schieramento vincente nel voto dell’ottobre 2020 erano stati Luigi Crisponi, del partito dei Riformatori, e Filippo Spanu, già assessore alla Regione nell’amministrazione Pigliaru, e di cui si giurava sull’appartenenza al Pd. “Acquisti” contestati da subito all’interno della stessa maggioranza. Perché la loro scelta aveva in pratica tolto fuori dalle stanze del municipio il manuale Cencelli, che in proporzione assegnava a ogni gruppo un incarico nell’esecutivo, così da rappresentare il proprio elettorato. L’assessorato a Spanu non ha però fatto il miracolo. E neppure la candidatura di Soddu, del 2019, alle Europee nelle liste del Pd.

Prevosto, Demurtas e Mossa confermano che le strade rimarranno separate: «Il progetto del Pd – affermano – è il Campo largo, che persegue anche e soprattutto a Nuoro, città dalla chiara e profonda identità progressista, democratica e antifascista. Questo schieramento – aggiungono i Dem – comprende tutte le forze che hanno cooperato alla vittoria della presidente della Regione, Alessandra Todde, a Nuoro e in Sardegna. Quindi, non Soddu, animatore del fallimento elettorale e politico di Soru». Il riferimento al Campo largo elimina anche l’idea che i numeri per votare il bilancio possano essere quelli di “Italia in Comune”, un tempo in maggioranza, più che mai lontana da Soddu dopo le recenti Regionali vissute su fronti contrapposti. La maggioranza e, quindi, il prosieguo del mandato civico è più facile che abbia una sponda a destra o su quei consiglieri del “Misto”, che non hanno comunque dichiarato di andare all’opposizione. Il sindaco ha fatto appello alla responsabilità: «Un Comune non può stare senza bilancio». Per poi ricordare che «ci sono in movimento 100 milioni di lavori in città, che vanno seguiti e portati a compimento».

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