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Nuoro, il sindaco Soddu naviga a vista per evitare il commissariamento

di Francesco Pirisi
Nuoro, il sindaco Soddu naviga a vista per evitare il commissariamento

La Regione potrebbe comunque concedere una ulteriore proroga per l’approvazione del bilancio

04 aprile 2024
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Nuoro Giorni decisivi per la sopravvivenza dell’amministrazione del sindaco Andrea Soddu. La partita più importante è quella del bilancio. Di per sé il tempo utile della coalizione per l’approvazione è scaduto, inesorabilmente, il 15 marzo. Era la data della proroga da parte del governo, al termine di partenza del 31 dicembre, quello che precede l’anno finanziario di riferimento. «Si tratta, comunque, di termini ordinatori e non perentori, assegnati ai comuni per mettersi in regola», ha ricordato Soddu. Senza escludere l’eventualità che possa arrivare il “commissario ad acta”, nominato dalla Regione, per sostituirsi al Consiglio comunale, se il termine dovesse slittare ulteriormente.

«Durante il nostro primo mandato la sostituzione è già avvenuta in un’occasione», ricorda Soddu, con il tono di chi non vede il fatto come il male assoluto. «Il punto di fondo è che un comune non può rimanere senza bilancio e questo fatto impegna sicuramente la responsabilità dell’intero Consiglio». L’iter per portarlo in aula è avviato. Lo schema di bilancio e il Dup (documento unico di programmazione) sono stati approvati dalla giunta, nella seduta del 22 febbraio. Per poi inviare l’intero incartamento al collegio dei revisori. Le forze politiche consiliari sono ora alla finestra, in attesa di nuovi segnali. I ritardi sul bilancio, già dalla seduta tenutasi un paio di settimane fa, hanno scatenato una prima ondata di critiche.

Tra i più agguerriti il civico Francesco Guccini (che ha evidenziato i rischi per il finanziamento dell’Europeade), di Giovanni Dettori (Italia in Comune), Lisetta Bidoni (Progetto per Nuoro), Carlo Prevosto e Natascia Demurtas (Pd), sino a Narciso Guria (Un’altra Nuoro-Un’altra Sardegna). Proprio la veemenza degli attacchi in aula, promette nuovi interventi. Tra gli elementi che vengono monitorati la possibilità che la Regione assegni ulteriori termini, per sbrigare la pratica contabile.

L’altro versante d’interesse politico è la questione-commissioni, che sono state azzerate un anno fa, dal presidente dell’assemblea, Sebastian Cocco, e mai ricostituite. Il bilancio, infatti, va esaminato prioritariamente dall’organo consiliare, prima del suo ingresso in Consiglio. C’era la promessa di Soddu di ricostituirle entro marzo. Mese chiuso, però, senza un nulla di fatto. Assicurazione che era arrivata dopo l’attacco di Lisetta Bidoni: «Non ci potrà essere l’incontro con i consiglieri di opposizione – aveva affermato - sino al momento in cui non si arriverà a sanare l’anomalia di un Consiglio chiamato unicamente a ratificare decisioni prese in altra sede».

Prima di puntare dritta l’attenzione sul problema delle commissioni: «Queste mancano – è stata la denuncia di Bidoni – per un problema tecnico imputabile alla maggioranza. E, per questo motivo – ha rimarcato ancora – viene impedito alle commissioni di funzionare». Questione tecnica che tocca in particolare la scelta dei presidenti, che per prassi sono appannaggio della maggioranza. Quale quest’ultima sia, dopo il fuggi fuggi dell’ultimo anno dalla coalizione vincente, nelle elezioni dell’ottobre 2020, è il rebus da sciogliere. Lo dovrebbero chiarire, in senso positivo o negativo, le prossime mosse di alcuni consiglieri. E, in particolare, dei tre esponenti che a febbraio hanno lasciato la lista “Per Andrea Soddu Sindaco”, e sono confluiti nel gruppo Misto.

Potrebbero dirsi, comunque, sempre in maggioranza, seppur con un’altra maglietta politica. E a quel punto la navigazione dell’amministrazione potrebbe continuare. Senza neppure la necessità di eventuali aiuti dall’opposizione di centro-destra, già ventilati e oggetto di scherno sui social. Invece, se l’adesione al Misto fosse stata solo il proprio passo della fuga da Soddu e soci, per l’amministrazione civica c’è il rischio concreto che venga recitato il “de profundis”.

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