La Nuova Sardegna

Nuoro

Sanità

«Panni e traverse in ritardo, anziani e disabili dimenticati»

di Alessandro Mele

	Un anziano allettato (foto di Massimo Locci)
Un anziano allettato (foto di Massimo Locci)

Nuoro, la denuncia: la consegna dei presidi è ferma allo scorso novembre. Rimpallo di responsabilità tra Asl e Santex

06 aprile 2024
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Nuoro «Mia madre 70enne, affetta da sclerosi multipla, senza presidi da novembre dello scorso anno». È un triste racconto di mala sanità che affligge una famiglia nuorese, nello specifico una donna allettata a causa dalla malattia, che non vede garantita l’assistenza dovuta. A raccontare il caso alla Nuova Sardegna, è il figlio poco più che 30enne, Luca (nome di fantasia per tutelare la privacy) che si trova costretto ad assistere la madre tra mille peripezie. «Mia madre – spiega –, per sua sfortuna, è costretta, a causa delle sue condizioni di salute a ricorrere all’utilizzo di presidi per l’incontinenza quali panni e traverse. Questi presidi, grazie all’invalidità riconosciuta, vengono forniti gratuitamente con prescrizione annuale tramite la Asl di Nuoro, da un’azienda terza: la Santex Spa».

Peccato che il servizio non venga espletato come si dovrebbe, anzi, sono tanti i problemi a cui questa famiglia va incontro: «Oltre alla piaga dei continui ritardi delle consegne che vanno da 15 giorni a un mese – spiega il giovane –, si aggiungono le scarse possibilità di contattare l’azienda fornitrice per ottenere assistenza. L’assistenza viene fornita tramite call center su numero verde, ogni chiamata ha un tempo limite di 10 minuti che nel 95% dei casi sono insufficienti ad esaurire la coda di chiamanti. Recentemente si è aggiunta una totale paralisi del servizio. L’ultima consegna di presidi da noi ricevuta – prosegue – risale ormai a novembre 2023, la consegna successiva era fissata per il 16 febbraio, scadenza puntualmente disattesa». Secondo quanto raccontato dal 30enne nuorese, la situazione non è di facile soluzione.

Sono diverse le risposte ottenute da questa famiglia, dall’azienda Santex e dalla Asl: «Il problema secondo quanto ho appreso da un operatore del call center della Santex – afferma l’uomo –, è determinato dal fatto che la stessa avrebbe terminato il contratto in essere con la Asl, mentre dall’ufficio protesi mi viene detto che l’azienda ho ottenuto una proroga fino ad aprile 2024. La questione non è di facile comprensione, ma quello che appare evidente è la totale inadempienza della Santex e la totale incapacità della Asl di farsi carico delle ripetute segnalazioni dei malati».

Il disservizio naturalmente si abbatte sul bilancio delle famiglie: «Sono ovvi i risvolti economici di questa paralisi, in quanto i costi dei presidi acquistati in questi mesi, per sopperire alla mancanza di quelli forniti dal servizio sanitario nazionale – commenta Luca –, vengono scaricati interamente sui malati e sulle loro famiglie. Alcuni sono più fortunati da potersi permettere questa spesa extra, altri che già faticano ad arrivare alla fine del mese, non sono in grado di sobbarcarsi un ulteriore costo che tra l’altro non viene rimborsato dalla Asl».

«Ho contattato l’ufficio Protesi – spiega il giovane – che dice che sono tantissimi gli assistiti nella nostra stessa situazione. Hanno detto di prendere in carico le mie lamentele, con la promessa di segnalarle alla direzione ed eventualmente ricontattarmi per una soluzione alternativa. che ovviamente non è mai stata proposta». E conclude: «I presidi sono anche insufficienti. Vengono garantiti un totale di 90 pezzi mensili, tra panni e traverse, quindi richiedendo 60 panni e 30 traverse al mese, l’assistito ha a disposizione soltanto due panni e una traversa al giorno, una quantità del tutto insufficiente se si vuole garantire un minimo livello di igiene ed evitare così altre spiacevoli patologie».

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