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Nuoro

Il caso

Mesina, disposta una perizia medica per valutare se può restare in carcere

Mesina, disposta una perizia medica per valutare se può restare in carcere

Il tribunale di sorveglianza di Milano lo ha stabilito dopo l’istanza di sospensione pena presentata a settembre scorso dalle avvocate Goddi e Vernier

17 aprile 2024
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Orgosolo Per le sue due avvocate, Beatrice Goddi e Maria Luisa Vernier, non ci sono dubbi: Graziano Mesina, 82 anni compiuti a inizio aprile, l’ex primula rossa di Orgosolo in carcere dal 2021, dopo un periodo di latitanza, e attualmente nel penitenziario milanese di Opera, presenta i chiari segnali di un decadimento psico-fisico di grave entità che lo renderebbe incompatibile con la detenzione in carcere. E per questa ragione, le due avvocate, alcuni mesi fa – a settembre del 2023 – avevano presentato al tribunale di sorveglianza di Milano una istanza di sospensione pena per motivi di salute. Dopo aver esaminato le carte e la richiesta delle due legali, il tribunale in questi giorni ha deciso di disporre una perizia neurologica che accerti con esattezza le condizioni di salute di Graziano Mesina, e stabilisca se davvero, come sostiene la difesa di quest’ultimo, per lui sia necessario sospendere la pena.

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