Dimensionamento scolastico, la Sardegna tagliata fuori dai fondi Pnrr. Lai: «Inaccettabile, il Governo torni indietro»
Nel Decreto di prossima uscita la novità dopo il commissariamento per gli accorpamenti: «Tolte le risorse per il personale»
Sassari Siamo alla fase della «punizione». Nel Decreto sul Pnrr pronto alla pubblicazione, spunta un preoccupante articolo 19 che, in materia di interventi sul dimensionamento scolastico 2026-2027, taglia fuori la Sardegna dalle risorse per la scuola perché non ha adottato in maniera autonoma il piano di dimensionamento.
«Si tratta di un’impostazione inaccettabile: la Sardegna viene commissariata e, allo stesso tempo, privata delle risorse necessarie a gestire l’impatto organizzativo del dimensionamento sulle scuole – sbotta il deputato del Pd Silvio Lai –. Una scelta che non tiene conto delle specificità territoriali, dell’insularità, delle distanze e delle condizioni delle aree interne».
Di cosa si tratta
La lettura che suggerisce il segretario regionale del Partito democratico è che l’isola, dopo essere stata commissariata dal governo per portare avanti i tagli previsti dal dimensionamento scolastico, adesso si veda tagliata fuori dal fondo destinato agli investimenti sull’istruzione regionale. Oltre il danno, la beffa.
«Secondo quanto si legge nella bozza del decreto, il Governo riserva l’accesso ai 19 milioni di euro di risorse aggiuntive per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario esclusivamente alle Regioni che hanno adottato autonomamente i piani di dimensionamento – spiega Lai intervenuto con una nota –. Lo abbiamo denunciato con il collega in Senato, Marco Meloni, che ha depositato anche una norma sul tema, In Sardegna il processo di dimensionamento è già stato affrontato negli anni scorsi con numerosi accorpamenti. Negare anche l’accesso alle risorse aggiuntive aumenta l’incertezza per dirigenti scolastici, personale, studenti e famiglie, indebolendo ulteriormente il sistema educativo in territori già fragili».
«Eliminare la norma»
Parte da qui la richiesta di correggere quell’articolo 19 nell’attuale bozza del decreto, «eliminando la norma» che nero su bianco esclude le regioni come la Sardegna dall’accesso ai fondi per il personale – all’isola potrebbe spettare poco meno di mezzo milione. «Il Pnrr non può essere utilizzato come strumento di pressione politica né per ridurre servizi essenziali. Se il decreto resterà impostato in questo modo, la scuola pubblica sarda sarà doppiamente penalizzata: dai tagli e dall’esclusione delle risorse», ribadisce Lai. (paolo ardovino)
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