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Nuoro, scoppia il caso portierato Asl. La denuncia dei sindacati: «Così danneggiano 54 lavoratori»

Nuoro, scoppia il caso portierato Asl. La denuncia dei sindacati: «Così danneggiano 54 lavoratori»

Appalto sotto accusa. Filcams Cgil, Fisacsat Cisl e Uiltucs chiedono l’intervento della Regione

14 maggio 2024
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Nuoro Filcams Cgil, Fisacsat Cisl e Uiltucs sul piede di guerra: il cambio appalto del servizio di portierato della Asl n° 3 preoccupa parecchio i sindacati nuoresi. Le condizioni sarebbero di gran lunga peggiorative rispetto allo status quo. «Ci sono in ballo la sorte e le condizioni di 54 dipendenti» spiegano i tre segretari, rispettivamente Domenica Muravera, Giovanni Ganga e Daniel Deiana. Il passaggio di consegne tra la ditta Aep Multiservizi (che gestisce attualmente anche i servizi Cup e ausiliariato) e Gsa, infatti, «dovrebbe avvenire in base a un bando aggiudicato da quest’ultima nell’aprile 2021. Dai primi di dicembre 2023 (con un salto di quasi tre anni) – sottolineano le organizzazioni sindacali – sia la Gsa che la Asl di Nuoro hanno comunicato alla Aep di voler procedere al cambio, senza specificare in un primo momento la data del subentro». Data mai comunicata con precisione, accusano i confederali. L’unica certezza è la forte preoccupazione dei lavoratori. Un caso già scoppiato qualche anno fa, tanto che il tema finì anche sul tavolo della Regione. Un caso che riesplode in questi giorni, a seguito di una lettere, datata 9 maggio 2024, in cui la Asl comunica ad Aep il subentro di Gsa, «indicando la data del 1 giugno 2024».

La società uscente ha già presentato da tempo gli elenchi del personale senza tuttavia «aver mai avuto riscontro della conferma della assunzione di tutto il personale impiegato nel servizio di portierato, non essendo stati attivati i tavoli sindacali di confronto». L’azienda, anzi, ha comunicato che, «non avendo altri cantieri attivi in loco, per il reimpiego delle maestranze, intende procedere al licenziamento collettivo del personale impiegato nel servizio di portierato alle proprie dipendenze il 31 maggio 2024». La preoccupazione dei sindacati è quella relativa al contratto applicato dalla ditta aggiudicataria. «La ditta che oggi opera, Aep, applica il contratto multiservizi e la maggior parte dei contratti è a tempo parziale – scrivono Muravera, Ganga e Deiana –. La ditta che dovrebbe subentrare ha vinto il bando in base ad un contratto diverso, peggiorativo delle condizioni economiche dei dipendenti, il Ccnl della vigilanza privata e servizi di sicurezza. Tra i due contratti , sebbene quello della vigilanza sia stato recentemente rinnovato e migliorato, vi sono delle differenze retributive che dovrebbero essere riconosciute dalla nuova ditta che in più occasioni, anche in altri appalti analoghi, si è rifiutata di applicare la norma che prevede l’allineamento delle nuove retribuzioni con quelle precedenti senza far perdere niente al lavoratori».

Filcams Cgil, Fisacsat Cisl e Uiltucs hanno molti timori anche davanti a un altro dato di fatto: «l’azienda si è aggiudicata il bando in base a tariffe stabilite dal vecchio contratto (oggi rinnovato), tariffe bassissime su cui era intervenuta più volte anche la magistratura, interventi che sommati a una forte azione sindacale hanno portato a febbraio 2024 al rinnovo contrattuale. C’è dunque una divergenza forte tra l’offerta economica fatta a suo tempo dalla ditta Gsa e in base alla quale si è aggiudicata la gara e le tariffe del contratto rinnovato. Sarà in grado Gsa – chiedono le tre sigle sindacali – di garantire le nuove tariffe e permettere ai lavoratori una paga dignitosa che consenta di soddisfare le normali esigenze? È in ballo la sopravvivenza di 54 lavoratori con al seguito altrettante famiglie. Chiediamo di aprire dei tavoli di confronto per scongiurare quello che noi temiamo e che possa essere fatto sulla pelle dei lavoratori anche perché l’affidamento in base al bando del 2021 è scaduto e la Regione Sardegna ha esperito la nuova gara con nuovi soggetti partecipanti di cui ancora non conosciamo l’esito. Non capiamo il perché la Asl stia premendo con molta insistenza per questo passaggio a tempo scaduto e lo vorremmo presto sapere» insistono Filcams Cgil, Fisacsat Cisl e Uiltucs. Scesi ancora una volta sul campo visto che «la Asl ha ignorato la nostra richiesta di sospendere l’aggiudicazione e ad una nostra precedente nota non si è degnata di rispondere», per chiedere l’intervento immediato della Regione Sardegna attraverso la direzione generale regionale di Committenza.

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