La Nuova Sardegna

Nuoro

Poesia

Un canto alla bellezza della natura nelle liriche di Franco Rino Nanu


	Franco Rino Nanu
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Franco Rino Nanu

Presentato allo Skipper bar di Lodè il libro “Vi auguro di svegliarvi” curato da Serena Caleca

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Lodè «Vi auguro di svegliarvi... Presto, / per ammirare / il sole che dà vita / al nuovo giorno, / è la luce / che riscalda, / il cuore e i nostri pensieri, / dentro il vostro essere /ascoltatevi nel silenzio, / le risposte della vita / sono lì, non fuori... ». È con questi versi che si apre la poesia che dà il titolo alla silloge appena pubblicata da Franco Rino Nanu, “Vi auguro di svegliarvi”, appunto. Una raccolta di liriche e fotografie «dedicate alla terra di Sardegna, nei territori del Montalbo, Lodè, Parco Tepilora e siti archeologici”. Curato da Serena Caleca, critica d’arte e letteraria, a sua volta scrittrice e poetessa, il libro è stato presentato nei giorni scorsi allo Skipper bar di Domenico Canu, locale che già ospita una mostra permanente delle opere di Franco Rino Nanu, artista a tutto tondo, “scoperto” da Caleca e poi ancora da Vittorio Sgarbi nell’estate del 2021, in occasione di una mostra allestita a Roma.

Classe 1966, di casa a Nuoro, dove vive e lavora, l’artista lodeino ha esposto nella capitale italiana come pure in quella tedesca, a Berlino, in Sicilia come pure in Calabria. Particolarmente legato al suo paese d’origine, anche stavolta ha voluto presentare le sue poesie tra i suoi amici e la sua gente. «Sin da bambini ammiravo l’arte della pittura, grazie a mio fratello maggiore che dipingeva a olio paesaggi, nature morte» racconta.

«Intorno al 2014 – va avanti – si è riaccesa la scintilla per l’arte e ho iniziato a riprendere il pennello in mano utilizzando dapprima i colori a olio e sperimentando poi i colori a vetro su tecnica astratta. Contemporaneamente ho iniziato a scrivere poesie sia in sardo sia in italiano». «I versi scorrono liberi come il volo delle aquile» scrive di lui Serena Caleca in questo “Vi auguro di svegliarvi”, un omaggio alle origini, alla terra, al vento, al mare, al sole. Un omaggio alle tradizioni, alla propria cultura, da difendere e vivere sempre. Un invito a riprendere in mano il proprio destino, a non lasciarsi trascinare dalla furia degli eventi e dalla corsa frenetica dei social. Le poesie di Franco Rino Nanu sono il trionfo dei colori, della natura, della comunità e della solidarietà. Plastica e cemento sono banditi. «Troverò la via che mi condurrà fino / all’alba» è l’impegno.

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