Nuoro, cinquemila Spid e servizi web grazie agli angeli del digitale
I percorsi del servizio civile al Centro Europa di via Manzoni: “Che bello aiutare i nonnini e non solo”
Nuoro «C’è stato anche qualche pensionato che è arrivato qui da noi con il suo vecchio Nokia e chiedeva lo Spid ma ovviamente non aveva neanche la casella di posta elettronica e quindi siamo dovuti ripartire da zero, e anche chi pensava di avere il telefonino completamente bloccato ma in realtà bastava solo un semplice aggiornamento dell’app. Ma la cosa più bella, per noi, è stato il poterli aiutare tutti e spesso farlo anche solo ascoltandoli. Perché a volte avevano solo bisogno di parlare e di trovare un piccolo aiuto». Ventisette anni, nuorese, iscritto al Politecnico di Torino in ingegneria aeronautica, Marco Pala dallo scorso dicembre è uno dei volontari del servizio civile digitale che il Comune di Nuoro, con il suo Centro servizi Europa di via Manzoni, ha impiegato proprio per aiutare gli utenti nei meandri di internet, delle app, e dei servizi che offrono. E da dicembre a oggi, il giovane studente, insieme agli altri quattro suoi colleghi del Centro Europa, e a quelli del Centro polifunzionale di via Brigata Sassari e del municipio di via Dante, sono diventati a tutti gli effetti gli “angeli” del digitale per centinaia di nuoresi poco pratici di mondo online. Una sorta di nipoti acquisiti per tanti nonnini barbaricini rimasti soli, o con i figli e i nipoti lontani, e dunque rimasti anche privi di aiuto per sbrigare le faccende legate al web, o di sostegno prezioso per una vera marea di over 50 o 60 che spesso non sanno dove girarsi per conquistare il sudato “Spid”.
Perché è proprio il “sistema pubblico di identità digitale” che per tanti barbaricini è lo scoglio più grande da superare per conquistare un po’ di autonomia nella rete e nelle sue possibilità. E ne sanno qualcosa al Centro europa di via Manzoni dove da tre anni a questa parte il personale e i volontari offrono la possibilità di fare lo Spid proprio attraverso l’aiuto offerto dai ragazzi del servizio civile digitale. «Negli ultimi tre anni ai nostri utenti ne abbiamo fatto più di cinquemila – spiega il responsabile della struttura, Salvatore Boeddu – li abbiamo fatti qui in via Manzoni e negli altri punti del Comune autorizzati di via Brigata Sassari e del municipio in via Dante. Il servizio offerto qui al Centro Europa di via Manzoni rientra poi nel più ampio e complesso servizio integrato per il digitale che riguarda anche l’anagrafe e l’innovazione informatica. Sono tutti i servizi che offre il Comune di Nuoro e che comprendono anche le carte di identità elettroniche e il PagoPa.
Sinora, come ricorda ancora il dirigente Boeddu, delle prime il Comune e le sue propaggini ne hanno sfornato 554, ma solo per restare all’ultimo dato disponibile che risale allo scorso 31 maggio. Mentre sul fronte del servizio PagoPa, ovvero quella piattaforma che consente di pagare online i versamenti alla pubblica amministrazione, le transazioni via internet registrate dal Comune di Nuoro sono state la bellezza di 50mila e 477. Segno evidente, dunque, che anche gli abitanti del capoluogo barbaricino stiano cominciando a utilizzare in misura sempre maggiore le possibilità offerte dal web e dal mondo dei servizi digitali.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
