Comunali 2025, gli aspiranti sindaci sull’università: «Un polo tutto nostro»
Bidoni, Cucca, Fenu e Mele: «Strutture all’avanguardia e servizi agli studenti per rilanciare la città»
Nuoro Depositate le liste all’ufficio elettorale del Comune, la campagna elettorale che traghetterà la città verso le imminenti elezioni amministrative dell’8 e 9 giugno, entra nel vivo. Lisetta Bidoni, Giuseppe Luigi Cucca, Emiliano Fenu e Domenico Mele, con i loro candidati e accompagnati dalle compagini che li sostengono, proveranno a conquistare il cuore e il voto dei nuoresi snocciolando i temi attraverso i quali hanno pensato alla nuova cartolina che la città dovrebbe offrire, a se stessa e agli altri, a partire dal 10 giugno. Da oggi in avanti, La Nuova Sardegna interrogherà i quattro candidati alla fascia tricolore sui programmi, analizzando, punto su punto, le diverse strategie di rilancio dell’Atene sarda. Il primo tema, forse uno dei più cari a candidati, è quello legato al destino del polo universitario che, esattamente come è successo alla biblioteca Satta, si appresta a passare da consorzio a fondazione.
Lisetta Bidoni «L’idea di Progetto per Nuoro, è quella di promuovere l’arricchimento di quanto già esiste nell’offerta del cosiddetto terzo polo universitario sardo. Ma il vero obbiettivo – spiega Lisetta Bidoni – è quello in prospettiva ed è legato alla nascita di una terza università della Sardegna, all’interno della quale istituire un polo regionale esclusivo di studi agro-alimentare, forestale, ambientale e gastronomico. Ancora, il potenziamento di tutti quei corsi di laurea che abbraccino i settori produttivi di riferimento del territorio. Un’offerta formativa ben dettagliata è indispensabile da attrarre studenti da tutte le parti dell’isola e dal panorama nazionale. Un altro macro obbiettivo per il futuro – conclude – è legato alla nascita di un centro studi finalizzato alla ricerca scientifica, sperimentazione e all’innovazione tecnologica, con un occhio di riguardo verso progetti come l’Einstein telescope».
Giuseppe Luigi Cucca «Il rilancio dell’università – commenta il candidato sindaco di Alleanza per Nuoro – sarà la chiave per superare il grande problema della dispersione scolastica che investe il Nuorese. Il nostro obbiettivo, dunque, è quello di un polo universitario autonomo che passi per la definitiva riqualificazione del campus nei locali dell’ex artiglieria. Pensiamo a un’università che guardi al futuro, ai corsi dedicati alle specificità del territorio e alle sue caratteristiche, ma anche ai nuovi atenei telematici, quelli per quali si studia solo da casa e dei quali non si può non tener conto». E prosegue: «Il rilancio della nostra università, non è un sogno, ma un qualcosa di realmente realizzabile e che consentirebbe di venire incontro alle esigenze delle famiglie che per far studiare i giovani fuori sede affrontano costi sempre più insostenibili. C’è poi tutta la questione legata alla governance che adesso, con l’avvento della fondazione, offrirà, si spera, delle prospettive tutte da valutare».
Emiliano Fenu «L’obbiettivo a breve termine è quello di puntare sul campus universitario nei locali dell’ex artiglieria – afferma il deputato, candidato sindaco per il Campo largo –. Quando ci presentiamo ai nostri interlocutori, le istituzioni e gli atenei, dobbiamo poter offrire un progetto credibile in modo da non essere più noi ad andare alla ricerca di corsi universitari gemmati, ma diventando un contenitore di manifestazione di interesse che convergano nel nostro polo accademico. Un polo rinnovato pronto ad essere punto di riferimento per il territorio». E aggiunge: «Il campus universitario all’ex artiglieria è una vera opportunità di crescita solo se prevede non solo aule studio e laboratori, ma anche spazi all’aperto e aree verdi, una mensa e alloggi all’avanguardia. Non si tratta solo di un intervento edilizio, ma di un’azione che tutela il futuro socioculturale».
Domenico Mele «Nuoro deve avere un università che si basa sulle bellezze ambientali e sulle eccellenze del comparto agropastorale – afferma il candidato sindaco di Democrazia sovrana popolare –. Una università che si basi sulla ricerca delle qualità barbaricine, ma anche un modello di sviluppo che si basi sulle qualità naturali e scientifiche. Non servono i doppioni, dobbiamo essere diversi dagli altri. Vogliamo un’università che ci proietti al futuro e che inciti i giovani del territorio a investire a casa loro dopo la laurea. Poi, un corso di laurea dedicato a Grazia Deledda che bene si contestualizza nell’idea di polo deleddiano che proponiamo. Dal punto di vista organizzativo, Nuoro – conclude Domenico Mele – deve puntare sull’università autonoma e quindi definitivamente staccata dagli atenei di Cagliari e Sassari. Semmai una realtà che si interfacci direttamente con il ministero dell’istruzione».
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