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Nuoro

Il caso

«Erbacce e parcheggio abusivo, così piazza Satta è in balia del degrado»

di Francesco Pirisi

	Piazza Satta (foto di Massimo Locci)
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Piazza Satta (foto di Massimo Locci)

Nuoro, Angelo Altea (Martedì letterari) chiede rispetto per il monumento e si appella alla Fondazione Nivola

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Nuoro Il valore di piazza Satta è aggredito dall’incuria. Così grave da svilirne la volontà dello stesso scultore, Costantino Nivola, da Orani, che la realizzò negli anni ’60. La denuncia arriva dall’associazione “Martedì letterari”, con una lettera a firma del suo presidente Angelo Altea. Che si rivolge al suo omologo della fondazione, Roberto Concas. Affinché venga sollecitato l’intervento del Comune: «La piazza inaugurata nel 1968, con grande partecipazione – scrive Altea – purtroppo nel corso degli anni è stata lasciata all’incuria e all’abbandono dalle amministrazioni comunali». Missiva subito presa in mano da Concas, che garantisce di volersi occupare della questione: «Sarà mia premura – afferma – parlare con gli amministratori civici e vedere quali sono le possibilità per un intervento, che risolva la problematica sollevata dall’associazione di Nuoro».

I punti critici li evidenzia lo stesso Altea, giornalista, già deputato: «La parete delle costruzioni che si affacciano sulla piazza sarebbe dovuta essere bianca, mentre il palazzo più importante è dipinto in un orrendo rosa confetto. Le rocce in granito, che s’ispirano ai menhir nuragici – prosegue Altea – sono circondate da erbacce. Alcuni alberi sono rinsecchiti. Mentre il parcheggio abusivo delle auto ha creato sulla pavimentazione orribili macchie di olio». Per il presidente dei “Martedì letterari” uno stato di cose che va a colpire, oltre che il lustro della piazza, «le disposizioni allegate da Costantino Nivola al suo progetto». Nella letteratura dell’arte è passata agli onori come “la piazza per il Poeta”. Con la quale il Comune di Nuoro si propose di rendere gli onori (guadagnati sul campo) al vate Sebastiano Satta, conosciuto anche per le qualità di avvocato. Gli amministratori, guidati dal sindaco Gonario Gianoglio, democristiano, incaricarono Costantino Nivola, che aveva guadagnato fama e fiducia negli Stati Uniti d’America. Dov’era riparato nel 1938, per sfuggire alla repressione nazifascista, e dove si stabilirà per la vita, con il lavoro nell’arte. Un monumento davanti alla casa natale di Satta, così da farne un percorso unitario, nel cuore antico della città. Un ruolo che la piazza ha comunque continuato a rivestire, anche per la particolarità dell’arredo, a iniziare proprio dai graniti, ispirati ai menhir, come ricorda Altea nella lettera a Concas. Da parte sua già consapevole della problematica: «Si tratta di salvaguardare un monumento che ha una valenza nazionale».

E mette in agenda un incontro con il sindaco Emiliano Fenu: «Per prima cosa va valutata la possibilità di una collaborazione, tra fondazione e municipio. Dopodiché, insieme – aggiunge – si potrà verificare il modo per trovare le risorse finanziarie». Oltre i passi concreti, il presidente Concas ritiene sia importante l’approccio alla questione: «Ritengo fondamentale facilitare il dialogo tra i due enti – rimarca – con i tempi e la serenità della cultura, per poi mettere mano alle soluzioni». Per Concas uno dei primi impegni da presidente dell’istituzione oranese, insieme all’organizzazione della “governance”, che lo vedrà impegnato nella ripresa autunnale. Ma proprio nello spirito collaborativo a cui vuole informare la sua presidenza, sul caso di piazza Satta, di dice «favorevolmente colpito da questa attenzione». Per l’associazione “Martedì letterari” un primo punto, incoraggiante. Pensando alle parole del suo presidente Altea, su precedenti sollecitazioni, «rimaste senza risultati apprezzabili».

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