A 22 anni batte 58 avversari: ecco chi è l’amazzone esordiente che ha centrato tre stelle
Al galoppatoio San Cosimo di Lanusei la splendida performance di Marta Chelucci in sella a Twist
Lanusei Una cascata di capelli rossi ad incorniciare un viso sorridente su un fisico minuto. È l’identikit di Marta Chelucci, la giovane amazzone che si è aggiudicata la prima edizione della Corsa alla stella organizzata nel galoppatoio di San Cosimo a Lanusei dalla neonata Associazione cavalieri della cittadina. La ragazza, 22 anni, ha corso in casa sbaragliando la concorrenza dei 58 avversari, alcuni dei quali con alle spalle anni e anni di esperienza nelle manifestazioni equestri, infilzando tre stelle su tre. Una concorrenza agguerrita che avrebbe intimidito chiunque ma non Marta che in sella a Twist, un angloarabo sauro di 19 anni è riuscita a centrare tutti i bersagli scatenando l’entusiasmo delle oltre mille persone che due sabati fa si sono date appuntamento al galoppatoio. La sua performance è stata perfetta.
Marta ha montato con leggerezza e decisione è quando è stata chiamata sul palco per la premiazione non è riuscita a trattenere l’emozione per la foto di rito che l’ha vista protagonista tra Matteo Arba di Muravera e Gianni Liperi di Ploaghe, esperti cavalieri che su Balente e Ziu Brinca, hanno ottenuto il secondo e il terzo posto. «Sono sicura che la passione per i cavalli sia nata insieme a me: li ho sempre amati e sono sempre rimasta affascinata dalla loro bellezza, forza, ma soprattutto dal senso di libertà che trasmettono» ha raccontato Marta appena scesa dalla sella. «Mio padre – ha ricordato –, sin da piccola, mi metteva sopra ai cavalli che incontravamo. Se ci penso, ricordo ancora la sensazione che provai quando, per la prima volta, il cavallo andò al passo: una sensazione che, per il resto della mia vita, ho continuato a cercare. Il mio cuore esplodeva di adrenalina ma, allo stesso tempo, trovava uno stato di calma».
Appena ha potuto, nel 2021, si è iscritta al Circolo equestre Monte Idolo dedicando ai cavalli tre giorni alla settimana. «Non è sempre tutto lineare, soprattutto con animali pieni di energia. Ho avuto esperienze che mi hanno spaventata, ma non ho mai mollato: la mia passione è sempre stata più forte dei miei pensieri negativi. Il mio istruttore, Mariolino, mi è sempre stato accanto e mi ha insegnato tutto ciò che ho messo in pratica nella corsa» ha aggiunto Marta che, dopo la manifestazione, ha realizzato di aver finalmente imparato le basi per andare a cavallo. «La strada per diventare competente è lunga e ho intenzione di percorrerla tutta. Voglio lavorare con i cavalli, e sono disposta a fare grandi sacrifici per realizzare i miei obiettivi. Ho intenzione di dedicare la mia intera vita a questa passione» è stata la sua conclusione.
A premiare la beniamina di casa con un trofeo e un assegno di 800 euro è stato Simone Ferreli, presidente del sodalizio fondato da 10 appassionati (oltre Ferreli, Giuseppe Bassu, Michele Usai, Luca Usai, Mauro Ligas, Angelo Agus, Alessandro Piroddi, Marco Marongiu, Massimiliano Esposito) in grado di rinnovare il fortissimo legame che unisce i cavalli agli ogliastrini.
In questa prima edizione la macchina organizzativa ha funzionato a dovere. E così, dopo le prime pariglie arrivate da Lula e Fonni per esibirsi a San Cosimo lo spettacolo è andato avanti a forza di galoppate più o meno sfrenate. Tre le discese che sono state intervallate, ancora una volta dai pariglianti. Gli applausi non sono mancati per i 59 iscritti provenienti da tutta l’isola tra i quali il concorrente più giovane Tobia Murgia, 12enne di Escalaplano che è riuscito a centrare una stella. «Siamo davvero contenti per la riuscita della manifestazione. Un ringraziamento va a tutti i soci, agli sponsor e alle tante persone che ci hanno sostenuto» ha dichiarato Ferreli che già guarda al futuro.
