La Nuova Sardegna

Nuoro

L’iniziativa

Sorgono, al via il taxi sociale un aiuto ai soggetti fragili

di Michela Columbu

	Un mezzo usato per il servizio di taxi sociale
Un mezzo usato per il servizio di taxi sociale

Il servizio della Comunità montana Gennargentu Mandrolisai

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Sorgono Il taxi sociale della Comunità montana Gennargentu Mandrolisai riceve il plauso dell’Associazione nazionale Lavoratori invalidi e mutilati del lavoro. L’iniziativa che viene appaltata in questi giorni, è prevista dalla Strategia nazionale aree interne (che tramite la presidenza del consiglio dei Ministri assegna dei fondi ai territori interni e a rischio di marginalizzazione), ed è stata creata dall’ente per migliorare l’accesso dei propri residenti ai servizi sanitari. Prevede infatti l’accompagnamento su prenotazione dei pazienti fragili residenti negli undici comuni interessati verso le strutture sanitarie e socio sanitarie, e fa parte di un corposo elenco di iniziative, molte delle quali sviluppate in collaborazione con l’Asl di Nuoro. «Sul tema dei servizi sanitari in tanti dibattiti pubblici, compresi gli incontri istituzionali in prefettura a Nuoro e con sottosegretari e assessori regionali alla Sanità – spiega Michele Tatti, presidente Anmil Nuoro – abbiamo più volte segnalato il problema di tanti pazienti fragili, persone con disabilità, compresi gli anziani, costretti a spostarsi da un capo all’altro dalla Sardegna anche per una semplice visita o un esame diagnostico. Siamo convinti che, all’atto della prenotazione al Cup – aggiunge – debbano essere le istituzioni ad accertare preliminarmente le condizioni dell’utente e nel caso farsi carico della trasferta. Purtroppo, però, finora non siamo stati ascoltati né dalla Asl di Nuoro, né dai Comuni che anche in sede di pianificazione dei Servizi sociali da parte dei Plus, continuano a ignorare con tanta presunzione le proposte dettate dal buon senso, ma soprattutto i problemi di chi non può contare sul welfare familiare, il sostegno di parenti e amici, con le associazioni locali di pubblica assistenza, fanno quel che possono». Per l’associazione nuorese che difende i diritti delle persone fragili e delle famiglie, vittime di infortuni sul lavoro o malattie professionali «davanti a questo desolante silenzio istituzionale, ci conforta il segnale di speranza che arriva dalla Comunità montana Gennargentu Mandrolisai. Ci sentiamo in dovere di ringraziare pubblicamente – continua Tatti – gli amministratori comunali e intercomunali di Aritzo, Atzara, Austis, Belvì, Desulo, Gadoni, Meana Sardo, Ortueri, Sorgono, Teti e Tonara non solo per il concreto interesse ma soprattutto per l’esempio, con un preciso modello da imitare».

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