La Nuova Sardegna

Nuoro

Tonara

Dipendenti senza paga, appalto provvisorio alla casa di riposo

di Michela Columbu

	Un'immagine di Tonara
Un'immagine di Tonara

Il sindaco Sau annuncia la svolta

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Tonara Il 13 agosto scorso nella casa alloggio di Tonara si sono vissuti momenti difficili, a tratti drammatici. I circa venti ospiti, alcuni dei quali allettati, si sono trovati senza l’assistenza dei soliti operatori che si occupavano di loro giorno e notte. Il motivo, le dimissioni in massa dei lavoratori dopo mesi di ritardi nel pagamento dello stipendio da parte della cooperativa che gestisce il servizio. Un problema cronico, dovuto probabilmente a cavilli burocratici connessi all’affidamento della struttura, di proprietà del Comune di Tonara, alle cooperative che negli anni si sono alternate nella presa in carico del servizio. Fino a qualche giorno fa a erogare il servizio erano le cooperative Essequadro e Magi. Ora la svolta annunciata dal sindaco Pierpaolo Sau: «Informiamo la popolazione che dal primo settembre 2025 abbiamo provveduto ad appaltare per tre mesi ad una società diversa. Si tratta di un appalto provvisorio per poter procedere alla predisposizione dell’appalto definitivo per la gestione della casa alloggio anziani». Una notizia attesa dalle famiglie, molte delle quali lontane dai propri cari e seriamente preoccupate per la loro gestione, assistenza, pulizia dei locali e per la preparazione dei pasti: cose che in assenza di operatori, era difficile, se non impossibile garantire. Infatti a spiegare quali siano state le difficoltà ci ha pensato sempre il primo cittadino Sau: il Comune infatti ha dovuto ovviare alle mancanze. «La situazione era ormai diventata insostenibile e si rischiava addirittura la chiusura con tutti gli ospiti rimandati a casa e i dipendenti senza lavoro. Non è stato facile, abbiamo lavorato senza sosta da qualche giorno prima di ferragosto sino a oggi. Con il coinvolgimento diretto di consiglieri e assessori che si son messi a disposizione affinché nessun disservizio nuocesse agli ospiti. A loro va il grazie, così come agli esercenti dei ristoranti che si son messi a disposizione nel periodo critico di ferragosto». Ma alla gestione dell’emergenza doveva seguire una soluzione tecnica del problema, che ponesse fine al malessere generato dal mancato pagamento degli stipendi. «Così – continua Sau – se l’appalto provvisorio a nuova società produrrà ripercussioni giudiziarie, le affronteremo con la forza della ragione. Siamo stati avvantaggiati dall’avvio del procedimento già dall’aprile scorso. Abbiamo valutato ogni nostra azione sinché la situazione è precipitata il 12 agosto scorso e lì abbiamo accelerato le procedure con tantissimi rischi. Son stati dei brutti e commoventi momenti che spero non rivedere più».

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