Nella nuova Casa di comunità appena inaugurata manca già la guardia medica
Polemica a Oliena, la denuncia del gruppo di opposizione in consiglio comunale Paris Uliana Nova
Oliena “Casa di comunità” o scatola vuota? L’inaugurazione, poche settimane fa della bella struttura di via Nuoro sembrava l’inizio della fine dei problemi della sanità targata Oliena. Invece, tanto per cominciare nel migliore dei modi, durante le festività la guardia medica era assente, con i cittadini (chi ne ha avuto la possibilità) costretti a recarsi al Pronto soccorso di Nuoro, creando affollamento in un momento a dir poco critico. A darne notizia è il gruppo consiliare di opposizione, Paris Uliana Nova, con i consiglieri Gianfranca Salis, Enrica Picca e Sebastiano Boi, che chiedono chiarimenti in proposito.
«Sono passate poche settimane da quando è stata inaugurata la confortevole struttura di via Nuoro, opera che finalmente ha portato a compimento un progetto iniziato almeno quindici anni fa e che il paese attendeva da tempo. Il completamento del progetto è stato accolto con favore da tutta la comunità – scrivono i rappresentanti del gruppo di opposizione – perché si auspicava che fosse un cambio di rotta relativamente all’emergenza sanitaria a Oliena, dove c’è attualmente in servizio un solo medico di base, numero insignificante in rapporto alla popolazione residente. Eppure – continuano – nonostante l’apertura in pompa magna, sono parecchie le notti in cui il paese è senza guardia medica. Gravissimo soprattutto in questo periodo di festività. Un servizio essenziale, la cui mancanza costringe gli olianesi a recarsi al Pronto soccorso senza il filtro del medico che definisca una prima diagnosi, ingenerando peraltro una ricaduta negativa sul funzionamento del pronto soccorso, spesso affollato di persone che avrebbero potuto essere assistite nella nuova struttura».
L’edificio, infatti, si presta a essere un centro di primo soccorso che potrebbe essere utile non solo a Oliena ma anche ai paesi limitrofi. Ma deve essere riempito di attrezzature e soprattutto di medici. «La struttura dipende dalla Asl 3 – chiariscono Gianfranca Salis, Enrica Picca e Sebastiano Boi – ma chiediamo al sindaco, in prima fila all’inaugurazione, un impegno per chiedere con forza agli organi deputati di dotare immediatamente la nuova struttura delle attrezzature e soprattutto dei medici necessari per poter funzionare, affinché l’edificio appena inaugurato si trasformi da scatola vuota una infrastruttura utile alla comunità e avvicini davvero la sanità ai territori». I consiglieri comunali del gruppo Paris-Uliana Nova, hanno presentato un’interrogazione urgente sulla copertura della guardia medica a Oliena e sulla situazione del cosiddetto Ospedaletto, chiedendo di mettere in campo tutte le iniziative al fine di trasformare una scatola vuota in un servizio sanitario reale.
«Non vorremmo – concludono – che la presentazione in pompa magna sembri solo una mera operazione mediatica di propaganda, e che le prospettive annunciate proprio nel corso di quella inaugurazione rimangano lettera morta. La nuova struttura ha le carte in regola per diventare veramente una “casa di comunità” capace di avvicinare i servizi sanitari ai cittadini di Oliena e dei paesi limitrofi, ma è necessario passare dalle parole e dagli annunci ai fatti».
