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La Dea bendata bacia la patria del Cannonau, il sindaco di Jerzu: «La fortuna aiuta gli audaci» – caccia al vincitore di 1,5 milioni

La Dea bendata bacia la patria del Cannonau, il sindaco di Jerzu: «La fortuna aiuta gli audaci» – caccia al vincitore di 1,5 milioni

La Sardegna si è aggiudicata uno dei grandi premi del concorso: uno dei biglietti estratti è stato venduto nel paese di 3mila abitanti

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Jerzu Da quando Stefano De Martino ha svelato la vincita milionaria in Sardegna, nulla è trapelato sul fortunato o la fortunata di Jerzu che, grazie al biglietto della Lotteria Italia, potrebbe campare a vita. Nel paese ogliastrino rinomato per il suo Cannonau, i telefoni erano bollenti, e anche ieri 7 gennaio la curiosità di scoprire il nome di chi ha acquistato il quarto biglietto estratto, dal valore di 1,5 milioni di euro, potrebbe aver stuzzicato anche il sindaco del paese ogliastrino, Carlo Lai, che afferma di non sapere chi sia il vincitore, mantiene il silenzio, e intanto commenta la grande notizia. 

«È naturale – ha detto – che una comunità accolga con gioia la notizia della vincita di un premio da un milione e mezzo di euro della Lotteria Italia, frutto di un biglietto venduto in un’attività commerciale in pieno centro storico. È un evento che porta entusiasmo e che strappa un sorriso collettivo».

Quando un suo concittadino lo ha chiamato nel cuore della notte in diretta per dirgli che la dea bendata aveva baciato proprio il suo paese, praticamente un miracolo, lui non voleva crederci. Poi ha pensato a Virgilio e all’Eneide: «Dove Turno, il giovane re dei Rutuli di Ardea – spiega Lai – dice Audentes fortuna iuvat, ossia la fortuna aiuta gli audaci». «E agli jerzesi non difetta certamente né l’audacia né la forza», ha commentato il sindaco del paese di 3mila anime.

«Che questa felice circostanza sia di buon auspicio e incoraggi tutti noi a guardare al futuro con fiducia e impegno», prosegue il sindaco, mentre a Jerzu, intanto, è scattata la caccia al nome del fortunato vincitore: «Potrebbe essere un nostro concittadino come potrebbe benissimo non esserlo: decine di persone arrivano a Jerzu tutti i giorni per ragioni varie legate ai servizi che da sempre qui sono ospitati: dalla Casa della salute, alla Clinica Tommasini, dal Comando Compagnia dei Carabinieri agli istituti scolastici superiori. Per non parlare dei tanti turisti che negli ultimi anni, sempre più numerosi, scelgono di visitare i nostri Tacchi, le nostre vie di arrampicata, i nostri sentieri, la nostra cantina Antichi Poderi».

  • Gli auguri

«Rivolgo i miei più sinceri auguri al vincitore o alla vincitrice, nella speranza che questo dono inatteso possa tradursi in serenità, responsabilità e opportunità concrete. Gli jerzesi, sono certo, continueranno a vivere con la consueta sobrietà e con il consueto senso di comunità che li contraddistingue, consapevoli che il fato, il caso, Dio o gli dei abbiano riservato a Jerzu, già da tempo immemore, il vero privilegio, il vero colpo di fortuna: la bellezza del suo territorio e del suo paesaggio e l’innata laboriosità ed intraprendenza della sua gente». (im)

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