Farcana, addio piscina coperta, finanziamento Soddu a rischio
Residenti e addetti ai lavori si dividono sul progetto di riqualificazione
Nuoro Mancano ancora comunicazioni ufficiali, ma dalle stanze del palazzo civico arriva più di una conferma. L’amministrazione comunale targata Emiliano Fenu sembrerebbe pronta a rinunciare al finanziamento da circa 1 milione di euro ottenuto nel 2022 dalla giunta Soddu per realizzare la copertura della piscina di Farcana in cima al monte Ortobene. Alla base di questa scelta ci sarebbe non solo un aumento sensibile dei costi di realizzazione che renderebbero quel primo finanziamento insufficiente, ma anche la volontà politica di continuare a pensare a quella struttura in chiave sportiva abbandonando, di fatto, il sogno (perseguito dalla giunta Soddu e dal commissario Pirisi) di una vocazione turistica per un’area che, progetti a parte, resta ancora tutta da ripensare.
Naturalmente rinunciare alla copertura per la super piscina non significherà rinunciare alla riqualificazione dell’intera area. Resta infatti da chiarire se il Comune cercherà di destinare quei soldi per altre opere in loco o se sarà rottura definitiva con i piani messi nero su bianco dalla precedente amministrazione civica. Sul tema, intanto, residenti dell’Ortobene e addetti ai lavori si dividono.
Il Comune Cercare conferme sul futuro di Farcana da chi in giunta ne ha le competenze è impresa ardua. L’assessora comunale con delega alle Strutture sportive, Natascia Demurtas, infatti, è ermetica. «Ad oggi nessuna rinuncia», risponde. Lasciando di fatto aperte le porte per il prossimo futuro. Sulla questione dice però la sua Gabriella Boeddu, l’unica consigliera comunale in carica ad aver fatto parte anche della scorsa consiliatura, quella che puntò sul finanziamento per la copertura della piscina. «Per quello che è di mia conoscenza si sta lavorando per riprogrammare il finanziamento mediante interlocuzioni con gli uffici della Regione – commenta –. Il prezzario ed i costi di realizzazione di una eventuale copertura sono lievitati notevolmente e il solo finanziamento in questione di fatto non sarebbe sufficiente».
«Questo non vuol dire necessariamente perdere opportunità e risorse – aggiunge –. Si potrebbe comunque valutare di utilizzarli per effettuare i lavori necessari sempre su Farcana. Pertanto si sta verificando se vi è la possibilità di utilizzarli diversamente. Confido comunque – aggiunge – in un'azione politica posta in essere al servizio e per il bene della nostra città e dei cittadini. E non per il solo scopo di sovvertire quanto si eredita dalle precedenti amministrazioni. Un buon amministratore, saggio e illuminato, infatti, riesce con sapienza a valorizzare quanto di buono realizzato da chi lo ha preceduto, pur senza rinunciare alla propria visione politica e contraddistinguersi dagli altri competitors».
Gli addetti ai lavori Chi ha gestito l’impianto sull’Ortobene negli ultimi anni appoggerebbe la scelta di rinunciare alla copertura della piscina definendola «antieconomica». Lo pensa Antonello Farina che in città gestisce la piscina di via Lazio. «Coprire una piscina olimpionica significherebbe avere dei costi di gestione ancora più elevati – commenta –. Soprattutto legati al riscaldamento dell’acqua e dell’ambiente circostante. La vocazione di quell’impianto, di contro, è proprio quella di stare all’aperto e di garantire servizi che siano compatibili con la classica scelta alternativa ai viaggi verso il mare». E aggiunge: «Di sicuro l’area va riqualificata anche in chiave turistica di modo da renderla utilizzabile almeno per quattro mesi all’anno. Quel milione di euro potrebbe essere utilizzato per la realizzazione di altre attività ricreative in loco e per strutture separate dalla vasca capaci di rispondere alle esigenze di tutti i tipi di utenza. Naturalmente la riqualificazione della piscina potrebbe passare per la realizzazione di una barriera antivento e per un sistema di riscaldamento dell’acqua con l’utilizzo delle energie rinnovabili».
I residenti «Le energie rinnovabili possono essere utilizzate anche per il riscaldamento degli ambienti – risponde Loredana Belloi, residente e imprenditrice dell’Ortobene –. Farcana diventerà una risorsa per la città solo se la piscina verrà coperta e quindi resa utilizzabile per tutto l’anno. Naturalmente prima va risolta la questione del sistema fognario che manca e implementato il trasporto pubblico. Pensare a una piscina che funzioni per 40 giorni all’anno non ha alcun senso. Attendiamo risposte dal Comune».
