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Cala Gonone, invasione di plastica dopo la mareggiata: 100 volontari ripuliscono le coste

di Nino Muggianu
Cala Gonone, invasione di plastica dopo la mareggiata: 100 volontari ripuliscono le coste

Grazie all’appello del pescatore Paolo Insolera, in campo anche 70 bambini della scuola del borgo marino

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Cala Gonone Una risposta collettiva al mare ferito dopo la mareggiata. A Cala Gonone si è svolta una grande giornata ecologica di pulizia del porto e delle spiagge, organizzata da Paolo Insolera, pescatore e presidente dell’associazione BluBest Asd, che ha coinvolto oltre un centinaio di persone.

L’iniziativa è nata il giorno successivo alla tempesta, quando Insolera ha potuto constatare direttamente gli effetti della violenta mareggiata: una quantità impressionante di rifiuti, tra plastica, polistirolo e materiali di ogni tipo, accumulati nell’area portuale e lungo le spiagge del borgo marino. Una situazione aggravata dalla previsione di una nuova perturbazione di maestrale, che avrebbe potuto riportare in mare tutta la spazzatura trascinata a riva.

«Il porto era invaso e lo stesso scenario si presentava sulle spiagge – ha spiegato Insolera –. Un danno enorme per un mare che oggi, paradossalmente, sembra tentare di accogliere di nuovo la foca monaca, ma che allo stesso tempo continua a vedere troppe tartarughe Caretta caretta morire soffocate o ferite dalla plastica».

Da qui la riflessione sul valore del mare, non solo come patrimonio naturale, ma come elemento centrale della vita economica e sociale del territorio. «Questo mare non è solo bellezza e biodiversità: è vita, lavoro ed economia. Sostiene pescatori, operatori marittimi e turistici, e tutti quei cittadini che lo amano e lo rispettano», ha sottolineato Insolera, ponendo una domanda semplice e urgente: «Cosa si può fare?»

La risposta è stata l’organizzazione di un grande clean-up post mareggiata, con il coinvolgimento diretto di scuole, cittadini, operatori, amministrazione, forze dell’ordine, società di gestione dei rifiuti e associazioni locali. Una chiamata alla quale la comunità ha risposto oltre ogni aspettativa.

Nel corso della mattinata sono stati raccolti oltre 100 sacchi di rifiuti di grandi dimensioni, da 1,50 metri, composti principalmente da plastica, oltre a numerosi materiali particolarmente ingombranti recuperati separatamente. Tutto il materiale è stato conferito correttamente all’ecocentro.

A colpire, secondo Insolera, non è stato solo il volume dei rifiuti rimossi, ma soprattutto la partecipazione. «Parliamo di oltre 100 persone. Solo la scuola di Cala Gonone ha portato più di 70 bambini, con tutte le classi coinvolte». Insieme a loro cittadini, operatori turistici, pescatori professionisti, rappresentanti delle istituzioni e la Capitaneria di Porto, presente per tutta la mattina a garantire supporto e assistenza.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto al Comune di Dorgali, e in particolare a Martino Canu, Gianmaria Ruju e Bernardo Carotti, per il sostegno all’iniziativa, sia con la presenza sia attraverso la fornitura del materiale necessario, come buste e rastrelli. Numerose anche le persone arrivate da fuori, appositamente per dare una mano.

«Un gesto che dice molto su quanto questo mare sia sentito come patrimonio comune», ha concluso Insolera, ringraziando tutti i partecipanti e rinnovando l’impegno dell’associazione BluBest Asd: «Continueremo a esserci. Per il mare, per Cala Gonone, per le generazioni che verranno. Quando una comunità si muove insieme, il cambiamento non è solo possibile: è già iniziato».

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