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A 22 anni dirige l’ufficio postale: Davide Zoncheddu è il più giovane direttore della Sardegna

A 22 anni dirige l’ufficio postale: Davide Zoncheddu è il più giovane direttore della Sardegna

Contratto a tempo indeterminato e responsabilità da leader: la storia dell’ogliastrino che guida l’ufficio postale di Talana

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Talana Il suo nome è Davide Zoncheddu. Ha appena 22 anni, ogliastrino di Santa Maria Navarrese, lavora come applicato presso l’ufficio postale di Talana. È il più giovane tra i direttori degli uffici postali della Sardegna. Il suo curriculum: diploma all’istituto Industriale di Tortolì, un grande amore per lo sport e il calcio in particolare. Ha inaugurato questo 2026 firmando un contratto a tempo indeterminato con Poste italiane, dove lavorava già dal dicembre 2024. Dopo il diploma, Davide sì è messo alla ricerca di una direzione chiara per il suo futuro professionale, un’opportunità concreta per costruire qualcosa che gli desse sicurezza e soprattutto soddisfazione personale.
«Quando ho ricevuto la chiamata per il processo di selezione – ammette il giovane direttore – ho sentito subito che poteva essere il punto di svolta. Ho affrontato i test con serietà e grande motivazione – assicura –, e il momento in cui mi hanno comunicato l’assunzione come operatore di sportello è stata la realizzazione di un sogno: quello di entrare a far parte di una realtà importante e storica come Poste italiane. Una realtà fondamentale per il tessuto economico nazionale, da sempre punto di riferimento per i cittadini, i quali in Sardegna possono contare su una presenza capillare garantita da 442 uffici postali, dalla grande città al più piccolo comune dell’isola».
Il direttore della sede di Talana è cosciente del fatto che essere giovane in un ruolo che comporta responsabilità può essere motivo di orgoglio, ma al contempo rappresenta una sfida importante. «È questo che mi spinge a dare il massimo ogni giorno: la consapevolezza di poter crescere, imparare e poter diventare un punto di riferimento per chi si rivolge a me, in ufficio. So di avere ancora tanta strada da fare, ma sono pronto ad affrontare ogni passo con il massimo impegno».

Sin da ragazzo Davide era affascinato da coloro che lavorano a contatto con il pubblico, e ha maturato, con il suo lavoro, la consapevolezza che dietro a ogni servizio offerto c’è un volto, c’è una persona, che può fare la differenza. «Personalmente – aggiunge il dipendente di Poste – credo fortemente nel valore del rapporto umano, soprattutto in un contesto lavorativo come questo, dove la fiducia del cliente è tutto. Non si tratta solo di svolgere un compito, ma di essere al contempo disponibili e professionali».

Ovviamente, a 22 anni, la vita non è fatta di solo lavoro, ma anche di passioni, come quella per l’attività sportiva, che Davide pratica sin da bambino. «Sono una persona dinamica, curiosa, e con una forte passione per lo sport, in particolare per il calcio, che mi ha insegnato il valore del gioco di squadra, fondamentale nel lavoro e nella vita. Così come cerco di conquistare la fiducia del mio allenatore – conclude il giovane direttore ogliastrino – anche nel mio lavoro provo a guadagnarmi la fiducia di chi sta sopra di me, tutti i giorni, provando a dimostrare che, anche a 22 anni, si può essere affidabili, professionali e all’altezza delle aspettative».

Anche in Sardegna, Poste italiane è costantemente impegnata nello sviluppo e nella valorizzazione delle proprie risorse umane, riconoscendole come elemento chiave per il successo aziendale. A livello nazionale, negli ultimi 7 anni, Poste ha fatto 30mila assunzioni, contribuendo a un significativo abbassamento dell’età media del personale, passata da circa 50 anni a 47,5: persone più giovani e più esperte per affrontare le sfide future, come Davide Zoncheddu. In Poste lavorano attualmente quattro diverse generazioni, a dimostrazione della diversità e dell’inclusione che caratterizzano l’organizzazione. Oggi il 57% dei dipendenti ha meno di 51 anni (contro il 46% del 2017), mentre il 28% ha meno di 40 anni. Il 54% della forza lavoro è costituito da donne, anche ai vertici: il 46% dei quadri e dirigenti e il 59% dei direttori degli uffici postali sono donne.
 

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