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Insulti social alla premier Meloni, il consigliere comunale di Nuoro: «Mi scuso con i cittadini»

di Alessandro Mele
Insulti social alla premier Meloni, il consigliere comunale di Nuoro: «Mi scuso con i cittadini»

La governatrice Alessandra Todde e il presidente Piero Comandini hanno preso le distanze dalle affermazioni di Francesco Guccini

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Nuoro Quel «pescivendola» rivolto sui social alla premier Giorgia Meloni dal consigliere comunale di maggioranza Francesco Guccini, soprattutto dopo il silenzio del sindaco Emiliano Fenu perpetrato nonostante le richieste di intervento arrivate dai suoi ex colleghi parlamentari, sembrava essere rimasto vincolato al dibattito tutto in digitale con il deputato Salvatore Sasso Deidda. Invece no. A riportare la questione nelle sedi istituzionali ci hanno pensato direttamente la presidente della Regione Alessandra Todde e il presidente del Consiglio Piero Comandini.

Sono stati loro, infatti, nel bel mezzo della discussione in aula sulla finanziaria ad intervenire per «stigmatizzare» l’epiteto utilizzato da Guccini e prendere le distanze da quanto affermato alcuni giorni fa dall’attuale segretario particolare dell’assessora regionale agli Affari generali, Mariaelena Motzo. Una presa di posizione chiara, quella di Todde e Comandini, che forse Francesco Guccini non si aspettava, visto anche l’intervento a sua difesa arrivato dal consigliere regionale di Uniti e compagno di partito Valdo Di Nolfo.

Certo è che oggi, ad acque decisamente meno agitate, il protagonista della polemica social sceglie di intervenire per dire la sua su quanto avvenuto nelle sacre aule di via Roma. «Mi scuso con i cittadini – chiarisce Guccini evitando di citare la premier Meloni –, nella misura in cui la volontà popolare va rispettata. I toni sono importanti in uno Stato democratico che come tale impone il rispetto di tutte le idee. La mia però era solo un’iperbole, mi dispiace che gli elettori si siano sentiti toccati». La questione passa poi su un piano politico: «Tutto si è ridotto a un termine d’uso comune – aggiunge il consigliere comunale –, senza però entrare nel tema. Nessuno ha parlato di uno Stato che oggi sta vivendo un profondo disorientamento e che vede la necessità imminente di tornare sui temi di stretta attualità».

Però neanche Alessandra Todde e Piero Comandini sono entrati nel merito della questione sollevata sui gravi fatti di Minneapolis eppure hanno comunque preso le distanze sull’epiteto rivolto alla presidente del Consiglio. «Hanno fatto il loro dovere – risponde sul tema Guccini –, che è quello di tutelare la sacralità delle istituzioni. Tra queste c’è la figura del capo del Governo».

Ma agli addetti ai lavori non è passato inosservato il fatto che a prendere le parti di Francesco Guccini non sia stato il capogruppo in consiglio regionale e suo concittadino Sebastian Cocco. Nessun comunicato, nessun post sui canali social personali o ufficiali. «Probabilmente il mio attuale partito ha solo scelto di intervenire nel merito della questione – commenta Guccini – sulla quale non c’è alcuna diversità di vedute».

Certo è che se la mancata tutela portasse a una rottura con il fronte cagliaritano di Uniti, Francesco Guccini potrebbe tornare in città a occuparsi “solo” del consiglio comunale. Ma questo avrebbe delle ripercussioni nella fitta rete di suddivisione degli incarichi anche nell’avventura politica targata Emiliano Fenu. Guccini, infatti, potrebbe reclamare, in virtù del consenso elettorale ottenuto alle ultime elezioni, un posto in giunta alle spese di Marco Canu, aprendo così la strada al ritorno in aula di Eleonora Angheleddu, prima dei non eletti proprio nelle file di Uniti.

Il partito di Cocco, che a Cagliari appare compatto, in città invece non se la passa tanto bene dopo l’annunciata diaspora della Angheleddu e di un altro nutrito gruppo di ex fedelissimi tutti pronti a prendere la direzione e la tessera del Partito democratico appena si presenteranno le giuste condizioni. Una scelta, quest’ultima, che i bookmakers della politica scommettono anche per il prossimo futuro dello stesso Guccini.

Intanto a Cagliari Uniti ha perso anche l’altra nuorese Rosa Canu, silurata dalla Todde in persona dall’incarico di consulenza assegnatole nell’assessorato regionale alla Sanità. Non resta che cercare accordi su tutti i fronti. Forse con il Movimento 5 stelle per la prossima tornata di elezioni amministrative nel Nuorese e chissà magari anche in vista delle elezioni politiche fissate nel 2027.

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