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Nuoro

Il caso

Cartelle pazze di Tari e Imu, il Comune di Nuoro pensa alla rottamazione

di Alessandro Mele
Cartelle pazze di Tari e Imu, il Comune di Nuoro pensa alla rottamazione

La giunta corre ai ripari per correggere gli accertamenti errati, via all’atto di indirizzo per l’approvazione di un nuovo regolamento

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Nuoro Nel caos scoppiato in città sugli avvisi di accertamento Tari e Imu recapitati nelle case di decine di nuoresi e non con pochi errori di calcolo da parte degli uffici dell’ente, irrompe una buona notizia arrivata direttamente dalla giunta comunale di Emiliano Fenu. L’esecutivo, infatti, nella tarda serata di ieri, 17 febbraio 2026, ha approvato l’atto di indirizzo per l’attuazione del regolamento sulla cosiddetta “rottamazione delle cartelle”.

«La giunta comunale ha approvato un importante atto di indirizzo che apre alla possibilità di introdurre anche nel nostro Comune la definizione agevolata dei tributi locali e delle entrate patrimoniali, così come previsto dalla legge di Bilancio 2026 (199/2025) – annuncia il sindaco ed assessore comunale ad interim per il Bilancio, Emiliano Fenu –. Si tratta di uno strumento che consente agli enti locali di prevedere forme di regolarizzazione per chi, negli anni, non è riuscito ad adempiere ai propri obblighi tributari. In concreto, adesso la normativa permette di ridurre o escludere sanzioni e interessi, favorendo l’estinzione dei debiti nei confronti del Comune».

«Con la delibera, è stato dato mandato agli uffici per la predisposizione di uno specifico regolamento comunale – prosegue il primo cittadino – che verrà sottoposto al Consiglio per l’approvazione definitiva. È una decisione che tiene insieme due esigenze fondamentali: sostenere cittadini, famiglie e attività economiche che vogliono regolarizzare la propria posizione debitoria e migliorare la capacità di riscossione dell’ente, recuperando risorse in modo più efficace e riducendo il contenzioso».

E prosegue: «Si tratta di uno strumento di responsabilità e di equità, che punta a favorire l’adempimento spontaneo e a rafforzare il rapporto di fiducia tra amministrazione e comunità. Nei prossimi giorni verranno approfonditi gli aspetti tecnici e gli impatti sugli equilibri di bilancio, per garantire che la misura sia sostenibile e coerente con la solidità finanziaria del Comune. Il nostro obiettivo è chiaro – conclude Emiliano Fenu – ed è quello di coniugare rigore e attenzione sociale, tutelando gli interessi dell’ente e allo stesso tempo offrendo un’opportunità concreta a chi vuole mettersi in regola».

La decisione della giunta Fenu, come detto, è arrivata in serata e forse servirà ad “evitare” una mozione a tema, annunciata alcune ore prima, dal gruppo di opposizione SiAmo Nuoro che comunque della questione Tari e Imu ha fatto una delle sue principali battaglie fin dall’inizio della consilatura. L’intenzione di Pierluigi Saiu e Bastianella Buffoni era proprio quella di impegnare il sindaco e la giunta a varare il nuovo regolamento sulle rottamazioni.

«L’iniziativa del nostro gruppo è evidentemente servita a destare dal suo torpore la giunta – commenta sul punto Pierluigi Saiu –. Non è importante che, per rimediare alla loro inerzia, siano costretti a inseguire l’opposizione. Ciò che conta è che il regolamento si approvi subito e che anche i nuoresi possano così beneficiare delle misure decise dal governo nazionale».

E aggiunge: «Il Comune di Nuoro, a oggi ancora privo di bilancio di previsione e costretto a operare per il secondo mese in esercizio provvisorio – incalza l’ex assessore regionale ai Lavori pubblici –. E in aggiunta l’ente fino a ieri non ha assunto alcuna decisione su un tema che riguarda famiglie e imprese. Mentre numerosi Comuni italiani hanno già deliberato l’adesione alla nuova definizione agevolata prevista dalla legge finanziaria, a Nuoro tutto è rimasto fermo. Presenteremo la mozione – conclude –. Anche per avere una ricognizione chiara dei tributi coinvolti e quali iniziative l’amministrazione intenda adottare rispetto agli avvisi di pagamento inviati ai cittadini negli ultimi mesi».

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