Dopo il Crans Montana anche Nuoro inasprisce le regole sulla sicurezza, nuovo piano della prefettura
Tra le disposizioni imposte dal ministero degli Interni, anche incontri periodici con i Comuni e le associazioni di categoria
Nuoro Sicurezza nei locali e durante gli eventi. Dopo i gravi fatti del Crans Montana, anche la prefetta di Nuoro, Alessandra Nigro, ha riunito il comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica con l’obbiettivo di discutere le direttive sul tema, indicate dal ministero dell’Interno. Nel corso dell’incontro tenutosi al palazzo del Governo di via Deffenu, è emersa la necessità di tenere alta l’attenzione sul tema, al fine di garantire misure di sicurezza adeguate, soprattutto in chiave preventiva, sia agli avventori che ai gestori dei locali sparsi nel territorio.
La prefetta, nell’illustrare la direttiva ministeriale, ha evidenziato che le indicazioni sulle misure per garantire alti livelli di sicurezza non riguardano solo i pubblici esercizi e i locali per lo spettacolo, ma anche associazioni e circoli, nonché le attività complementari rispetto ai servizi di bar e ristoranti. In linea con quanto previsto dal ministero, infatti, gli aspetti di sicurezza vanno verificati e assicurati, anche in tutti quei locali all’interno dei quali vi siano ambienti destinati, anche occasionalmente, a iniziative quali feste, intrattenimenti musicali, celebrazioni e, in generale, tutti gli eventi che presuppongono la presenza di persone.
La rappresentante del Governo sul territorio ha poi richiamato l’attenzione sulla necessità di condividere un metodo di lavoro per rendere il più efficace possibile l’attività di controllo sulle attività. In questo contesto, quindi, ha ritenuto opportuno che si proceda con una analisi preliminare di contesto provinciale, prioritariamente per il tramite della Camera di commercio, al fine di definire modalità e tempistiche degli interventi di controllo in sede di Tavolo tecnico cui parteciperanno referenti di tutte le componenti interessate dalla questione.
Nell’ottica di una collaborazione interistituzionale e secondo un modello operativo integrato, coordinato e dinamico, la prefetta coinvolgerà anche i Comuni, principali conoscitori dei rispettivi territori e delle problematiche locali, anche di carattere amministrativo, nonché le associazioni di categoria che, in particolare, possono sensibilizzare i rispettivi associati e promuovere iniziative formative sui temi della sicurezza e della prevenzione.
