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Nuoro

Il caso

Troppe auto ma cresce l’uso del bus: le luci e ombre dei trasporti in città

di Luca Urgu
Troppe auto ma cresce l’uso del bus: le luci e ombre dei trasporti in città

Nuoro, l’assessore Canu: «Tante macchine e un parco datato, ma sono in aumento gli abbonamenti ai bus Atp»

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Nuoro Troppe auto e pochi parcheggi. Nuoro e i suoi record. Alcuni positivi sono da esibire con orgoglio, altri invece da non ostentare, da citare, se è proprio il caso, sottovoce. Su questo ci si può lavorare per migliorare le cose. Anche perché i margini ci sono tutti. Si tratta dell’alto tasso di motorizzazione fotografato dall’Istat nel 2024. Il dato in città è di 818 auto ogni 1000 abitanti: cifra che colloca Nuoro all’ottavo posto nella classifica nazionale dei capoluoghi di provincia o Regione. Il capoluogo barbaricino precede le altre città sarde: Oristano è 24esima in Italia, Sassari 38esima e Cagliari al 50 esimo posto. Numeri significativi se si considera che l’Italia è storicamente il Paese con la più alto tasso di motorizzazione in Europa. Pochi anche i cittadini che utilizzano i motorini e le biciclette per i loro spostamenti in città dove le auto continuano a farla da padrone. Lo si vede nelle vie la sera occupate interamente dalle auto, ma per fortuna la qualità dell’aria è ancora più che buona.

«Un parco auto diciamo anche datato, infatti il 40 per ceno ha oltre 15 anni di età – dice l’assessore comunale all’Ambiente e e Polizia locale Marco Canu – questo dato lo leggiamo con il fatto che in questa città negli ultimi anni il numero delle auto è cresciuto. Un fenomeno che possiamo spiegarci per motivi ovviamente culturali, ma anche per esigenza familiari, sociali e sanitarie. Il mezzo alternativo non esiste, non esiste un sistema ferroviario, non esiste un sistema di trasporto integrato, quindi l'esigenza nei nuclei familiari di utilizzare l'auto diventa fondamentale prioritaria». Eppure anche se lentamente qualcosa si sta muovendo. «La politica – continua Canu – la buona amministrazione può fare sicuramente la sua parte per modificare la viabilità quotidiana, in particolare tra i giovani. Il numero degli abbonamenti degli studenti cresce di anno in anno con gli autobus dell’Atp, oggi sono 1100, ma sono in aumento anche le altre tipologie di convenzioni e le tratte. Questo per noi è un buon auspicio. Anche l’Intermodale crediamo che possa essere un elemento strategico da questo punto di vista. Permettere ai cittadini di lasciare l'auto e magari camminare un po’ fino al posto di lavoro». Le persone trasportate sui mezzi Atp sono circa 3600/3800 al giorno (12 per cento dei residenti).

In mezzo a tante auto c’è chi ha scelto da tempo la mobilità lenta e pulita per raggiungere il posto di lavoro da casa quotidianamente. È il caso di Mauro Pusceddu, presidente del tribunale di Nuoro che, a prescindere dalla stagione, dal sole o dalla pioggia, lui e la sua bicicletta con pedalata assistita, arrivano sempre. «La mia scelta di mobilità non è stata fatta per andare controcorrente, ma per calcolo utilitaristico. Io ci metto 13 minuti da casa mia a venire in bicicletta, in macchina ci impiegherei mezz’ora tra traffico e parcheggio – rimarca il magistrato – quindi alla fine diventa semplicemente un’abitudine anche mentale, se posso dire, perché è quella parte della giornata più bella, in cui rimani un po' solo con i tuoi pensieri, rilassato». La svolta di mobilità a favore delle due ruote è datata 2013: «Da allora la mia mobilità urbana è sempre in bicicletta. Alla fine, il numero di chilometri annui sono superiori a quelli che faccio con la macchina, questo è vero senza dubbio. E non sono l’unico. Siamo sempre di più a farlo, anche questa città può cambiare. Lo sta già facendo».

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