Escursioni, lezioni ed ecologia: l’Ortobene riapre agli studenti
A Nuoro scuole, associazioni e Ceas nella primavera ricca di iniziative tra i sentieri del Monte
Nuoro Zaino in spalla, borraccia, guide esperte, e tanta voglia di scoprire gli aspetti meno conosciuti del luogo probabilmente più caro per tantissimi nuoresi. Con la bella stagione ormai arrivata, il monte Ortobene, oltre a registrare le consuete truppe di camminatori quotidiani e amanti dello sport all’aria aperta, si trasforma di nuovo nello spazio verde più frequentato da tanti studenti. Nei giorni scorsi, grazie a un progetto sottoscritto tra l’istituto comprensivo Pietro Borrotzu, e il Gea, il gruppo di esplorazioni ambientali nell’ambito dei festeggiamenti per i suoi primi 30 anni di storia, i ragazzi della scuola di via Gramsci, hanno vissuto la prima tappa di un percorso più lungo fatto di diverse giornate e lezioni tra i sentieri dell’Ortobene, seguiti, passo per passo, dagli esperti del Gea. Partenza di buon’ora dalla chiesetta della Solitudine, e poi via, tra gli itinerari del Monte ma questa volta con uno sguardo più attento e consapevole alla natura e alle meraviglie che offre. «Ai ragazzi – raccontano le insegnanti referenti del progetto per la scuola Borrotzu, Simona Soro e Maria Raffaela Nieddu – è stata raccontata la storia del percorso 101, la vecchia via per salire all’Ortobene. Le guide del Gea hanno spiegato che le croci di ferro ricordano la processione del 1901 che portò la statua del Redentore fino alla posizione panoramica attuale. I ragazzi, poi, lungo il percorso hanno fatto tappa a Sa preda, e lì sono state illustrate loro alcune curiosità botaniche».
Ma nel corso della mattina, tra verde, bosco e diverse specie floro-faunistiche non è mancato nemmeno il tempo per fare una bella merenda nella cornice ombrosa offerta dalla fonte di Milianu, prima del ritorno alla Solitudine. Gli attestati finali di partecipazione, distribuiti a ognuno degli alunni, raccontano, meglio di tante parole, il successo della giornata. «Buona la prima », dicono le insegnanti, al termine della prima tappa di esordio del progetto portato avanti insieme al Gea, dal titolo eloquente: “Conoscere camminando”, e con un sottotitolo altrettanto carico di significato, tratto da uno scritto di Grazia Deledda: “L’Ortobene è uno solo in tutto il mondo: è il nostro cuore, è l’anima nostra”.
E sempre al Monte, in queste settimane gli studenti sono stati coinvolti, o lo saranno a stretto giro di posta, anche dalle iniziative promosse dal Cai, il club alpino nuorese, in particolare tra i tornanti del sentiero 101, grazie al progetto “Adotta un sentiero e il richiamo agli scritti di Grazia Deledda, e dal Ceas, il centro di educazione ambientale.
«Per le scuole proponiamo una vera immersione nella natura, che prevede un coinvolgimento da una a tre giornate – spiega il responsabile del Ceas, Gianluca Cacciotto – sia per le scuole elementari, sia per le scuole medie. Il programma prevede sia attività emotivo-sensoriali, come la “passeggiata con la terra”, sia diversi incontri concettuali sui concetti ecologici fondamentali come quello dell’energia, dei cicli della materia, dei cambiamenti e connessioni, e poi ancora un sentiero concettuale sulla flora e la fauna del monte Ortobene».
