Nuoro, scintille in commissione Cultura: l’assessora risponde al vicepresidente
Natascia Demurtas: «Toni gravi e contenuti inesistenti, non si può strumentalizzare la Festa del Redentore»
Nuoro Non si fa attendere la replica dell'assessora comunale alla Cultura, Natascia Demurtas, alla nota con la quale nella mattinata di oggi, 3 aprile 2026, il vicepresidente della commissione Cultura, Antonello Cucca denunciava il totale scollamento delle azioni dell'assessora rispetto alle proposte della sua commissione, a partire dall'organizzazione della Festa del Redentore. «Le dichiarazioni diffuse in queste ore sul Redentore – afferma l’assessora comunale – sono gravi nei toni e inconsistenti nei contenuti. Parlare di “copia e incolla” o di decisioni assunte nelle “segrete stanze” significa alimentare una rappresentazione falsa del lavoro che l’amministrazione sta portando avanti».
E prosegue: «È necessario ristabilire i fatti. Non esistono stanze segrete: esistono sedi istituzionali. Gli incontri di programmazione si sono svolti in sala Consiglio, in un contesto pubblico e trasparente. Non esiste alcun copia e incolla. L’unico atto adottato è una delibera di giunta che ha fornito agli uffici un indirizzo politico per la partecipazione a un bando regionale, con un programma di massima, non dettagliato né definitivo. Il lavoro sul Redentore non nasce oggi. Già nel luglio 2025 era stato avviato un percorso di confronto con le associazioni folcloristiche, di ballo, canto e tenore. A partire da marzo 2026 si sono svolti incontri di programmazione partecipati, con i rappresentanti di tutte le associazioni iscritte all’albo comunale, durante i quali i contributi sono stati ascoltati e condivisi».
«È bene essere chiari – aggiunge Natascia Demurtas –: il documento è ancora in fase di elaborazione. Non esiste alcun programma definitivo, ma una proposta in costruzione, aperta a integrazioni. Il percorso si svolge nel pieno rispetto dell’autonomia delle commissioni consiliari, che operano nelle loro prerogative istituzionali. Il Redentore è un evento identitario della città e appartiene a tutta la comunità. Proprio per questo richiede serietà e non può essere ridotto a polemiche strumentali. Sul tema dei cavalieri – conclude –, il confronto è stato avviato già dallo scorso anno: ho incontrato amazzoni, cavalieri e cittadini che hanno chiesto di essere ascoltati. La disponibilità al dialogo è un dovere, non un’eccezione. Respingo quindi ogni insinuazione sulla mancanza di trasparenza. Il lavoro svolto fino ad ora è serio, tracciabile e partecipato. Il confronto è legittimo, ma deve basarsi sui fatti».
Nessuna risposta o considerazione, invece, sulle dimissioni della presidente della commissione Cultura, Paola Siotto, che nello spiegare i motivi della sua scelta ha affermato chiaramente di «avere una diversa visione delle politiche culturali nuoresi»
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