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Caro carburanti, via libera al decreto: taglio delle accise prorogato fino al 1° maggio – Tutti i dettagli

Caro carburanti, via libera al decreto: taglio delle accise prorogato fino al 1° maggio – Tutti i dettagli

Confermata la riduzione delle imposte su benzina e diesel, esteso alle aziende agricole il credito d’imposta del 20% già previsto per la pesca

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Roma Il Consiglio dei ministri ha approvato oggi, venerdì 3, il nuovo decreto legge sui carburanti che proroga fino al 1° maggio il taglio delle accise. Ad annunciarlo è stato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, al termine della riunione a Palazzo Chigi.

In conferenza stampa il titolare del Mef ha spiegato che il provvedimento, oltre alla proroga della riduzione delle imposte sui carburanti, contiene un intervento specifico per il comparto agricolo. Alle aziende agricole viene infatti esteso il credito d’imposta del 20 per cento inizialmente previsto soltanto per le imprese della pesca. Il decreto comprende inoltre una misura che riguarda Simest, la società del gruppo Cdp che sostiene l’internazionalizzazione delle imprese, a favore delle aziende impegnate nell’export. Nel testo, ha aggiunto Giorgetti, viene recepito anche l’accordo con le associazioni di categoria su Transizione 5.0.

Secondo il ministro, il decreto serve a tamponare la situazione fino al 1° maggio, mentre eventuali decisioni successive dipenderanno dall’evoluzione dello scenario internazionale. Giorgetti ha richiamato il quadro geopolitico e le sue ricadute economiche, definendolo particolarmente complicato.

Interpellato sull’ipotesi di superare il limite del 3 per cento del deficit a causa della crisi energetica legata alla guerra in Iran, il ministro ha fatto riferimento alla possibile attivazione della clausola di deroga prevista dal nuovo regolamento europeo di governance economica. Ha spiegato che, se il contesto non dovesse cambiare, una riflessione a livello europeo sarebbe inevitabile, ricordando di aver già posto la questione all’inizio del conflitto e di averla ribadita anche all’Eurogruppo.

Giorgetti ha inoltre riferito che nel recente G7 con la partecipazione delle organizzazioni internazionali è emerso un quadro considerato preoccupante per le conseguenze economiche del conflitto. A suo giudizio, molto dipenderà dalla durata della crisi, destinata a produrre effetti sia sulla politica monetaria sia su quella fiscale dei diversi Paesi.

Sul piano finanziario, il ministro ha quantificato in circa 500 milioni di euro il costo della proroga del taglio delle accise. Di questi, 200 milioni sarebbero coperti dall’aumento del gettito Iva, mentre altri 300 milioni verrebbero recuperati da risorse Ets non ancora utilizzate, senza intaccare quelle già destinate al sostegno delle imprese energivore.

Per quanto riguarda invece le spese per la difesa, Giorgetti ha rinviato al Documento di finanza pubblica che dovrà essere presentato ad aprile. Rispondendo poi a una domanda sulla vicenda che riguarda il ministro Matteo Piantedosi, ha escluso che vi sia una questione politica.

Sul provvedimento è intervenuta anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che sui social ha definito il decreto una misura necessaria in una fase delicata, segnata da tensioni internazionali con effetti concreti sui costi dell’energia e sull’economia. Meloni ha aggiunto che il governo continuerà a seguire con la massima attenzione l’evoluzione dello scenario internazionale e a lavorare per tutelare famiglie, imprese e occupazione.

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