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Comunità in festa per i suoi diaconi, in arrivo due nuovi sacerdoti – Ecco chi sono

di Claudia Carta

	Nella foto Paolo Balzano e Antonio Carta
Nella foto Paolo Balzano e Antonio Carta

Cerimonia solenne domani pomeriggio nel santuario della Madonna d’Ogliastra

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Lanusei È ormai tutto pronto al santuario Madonna d’Ogliastra di Lanusei dove, nella serata di domani, domenica 12 aprile 2026, a partire dalle 17.30, i due diaconi ogliastrini, Antonio Carta di Jerzu e Paolo Balzano di Lanusei, diventeranno presbiteri nella santa messa presieduta dal vescovo Antonello Mura e concelebrata da tutti i sacerdoti della diocesi e non solo. In tanti sono attesi per una celebrazione che è festa di tutta la Chiesa: sindaci e fedeli provenienti dalle due comunità di origine dei diaconi; seminaristi compagni del percorso di studi al Pontificio seminario di Cagliari; e ancora amici e conoscenti frutto dei diversi servizi di pastorale che Antonio e Paolo hanno svolto nelle comunità della Sardegna in questi anni. Ad animare la liturgia sarà il Coro polifonico “San Rocco” di Seui, diretto da Patrizio Moi. Una scelta, quella di affidare l’animazione canora alla compagine seuese, che ha messo subito d’accordo i due diaconi, dal momento che entrambi hanno svolto il loro servizio di collaborazione nel paese dei Tonneri. A poche ore da quel “Eccomi” che vale una vita, cresce forte l’attesa nei due ordinandi.

«La mia è una scelta libera – commenta Antonio Carta, 31 anni –. Profonda. Pensata. Amata. Fatta con il cuore e con la mente. Non una fuga. Non un ripiego. Non una decisione frettolosa. Una scelta attraversata dalla felicità. Perché credo che venga da Dio. Una scelta che ha il sapore di un sogno. Perché ho scoperto che il sogno che Dio ha su di me si intreccia con il sogno che io ho su me stesso. Penso che sia davvero bello essere prete. Sapere di essere tutto di Dio. Non a metà. Non a giorni alterni. Anche nelle mie imperfezioni. Anche nei miei errori. Anche lì dove non mi piaccio. Se oggi guardo avanti, non vedo un ruolo. Vedo un’appartenenza. Vedo una promessa che mi supera. E sento, forte, che questa è la mia felicità». Preparazione da vivere nel servizio e nella preghiera anche per Paolo Balzano, 47 anni: «Oggi la Chiesa mi aiuta ad andare avanti per realizzare qualcosa che resta un mistero anche per me. Il passaggio finale arriva quasi all'improvviso e in realtà sono anche sorpreso. Mi preparavo a un lungo diaconato, invece i passi si sono fatti brevi, grazie alla fiducia che mi dà il vescovo. Ciò che più desidero non è però l'ordinazione in sé, ma il quotidiano svolgersi del ministero, stare vicino a chi ha bisogno. Sto passando queste settimane in grande serenità, totalmente immerso nel lavoro pastorale nella parrocchia di Arbatax, ma anche nella scuola, con l'insegnamento della religione cattolica ad Arzana. Con tutti questi pensieri mi avvicino all'ordinazione da peccatore molto grato a Dio». 

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