Assalti ai portavalori nel Nuorese, altri due arresti: chiuso il cerchio sulla banda – Cosa sappiamo
L’indagine era partita dall’episodio avvenuto il 13 marzo 2025 nella zona di Torpè
Nuoro La polizia ha eseguito questa mattina, 6 maggio, due misure cautelari in carcere nei confronti di altrettanti componenti della banda specializzata in assalti ai portavalori che negli ultimi mesi aveva colpito nel Nuorese. I provvedimenti sono stati emessi dal Gip del tribunale di Nuoro su richiesta della Procura della Repubblica e arrivano dopo le sette misure cautelari eseguite il 4 novembre 2025 nei confronti di altri appartenenti allo stesso gruppo criminale.
L’indagine era partita dopo l’assalto armato a un portavalori avvenuto il 13 marzo 2025 nella zona di Torpè, quando i rapinatori erano riusciti a impossessarsi di una valigetta contenente 90mila euro. Le investigazioni, coordinate dalla Procura di Nuoro e condotte dalla Squadra mobile della questura di Nuoro insieme al Servizio centrale operativo e al Commissariato di Siniscola, hanno permesso di raccogliere gravi indizi a carico di un sodalizio criminale dedito a furti, rapine e assalti ai portavalori.
Gli investigatori hanno ricostruito anche il coinvolgimento degli odierni arrestati, originari del Nuorese e del Sassarese, in altri episodi criminosi. Tra questi l’assalto armato con uso di esplosivo al bancomat delle Poste di Oliena del 15 agosto 2025 e il recente colpo ai Monopoli di Stato nel deposito di Pratosardo. In quell’occasione i malviventi utilizzarono un mezzo rubato come ariete e portarono via scatoloni di sigarette per un valore di circa 300mila euro. Per ostacolare l’arrivo delle forze dell’ordine vennero disseminati numerosi chiodi sulle strade di accesso e posizionati due simulacri di ordigno.
L’attività investigativa ha inoltre fatto emergere come la banda stesse progettando ulteriori assalti armati ad attività commerciali della provincia. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, nell’agosto scorso il gruppo aveva organizzato un assalto a un furgone portavalori in transito sulla 131 dcn da Olbia verso Cagliari.
I rapinatori si erano radunati in un capannone della zona industriale di Siniscola con armi, esplosivo e mezzi rubati pronti per entrare in azione, ma il piano sarebbe stato sventato grazie ai servizi di prevenzione predisposti dalla Questura di Nuoro e al dirottamento dei furgoni portavalori. Nel corso delle indagini è stato infine possibile ricostruire numerosi furti di auto e furgoni nelle province di Nuoro, Oristano e Sassari, mezzi che sarebbero poi stati utilizzati dalla banda durante gli assalti.
