Nuoro, nuove accuse per Roberta Barabino: aperta un’inchiesta per evasione fiscale
Secondo la Procura per un certo periodo l’ex amministratrice di sostegno non dichiarò i proventi dell’attività illecita né pagò le relative imposte
Nuoro Dopo i processi e le indagini degli ultimi anni, per i reati di peculato e autoriciclaggio, spuntano una nuova inchiesta e nuove accuse nei confronti di Roberta Barabino, l’ex amministratrice di sostegno di Oliena che da qualche anno è al centro di decine tra inchieste e processi già in corso, accomunati da un unico filo conduttore: l’accusa di aver utilizzato per fini personalissimi, e molto lontani dalle esigenze dei suoi assistiti, i soldi di questi ultimi.
Stavolta la Procura di Nuoro, sulla base delle indagini della Guardia di finanza, contesta all’ex amministratrice due nuovi capi di imputazione. Il primo è quello di aver evaso, nel 2021, le imposte sui redditi derivati “dai proventi dei reati commessi nell’espletamento della funzione affidatale dal tribunale di Nuoro-sezione volontaria giurisdizione, di amministratore di sostegno di persone fragili”, omettendo di dichiarare i redditi provento di reato dal “modello Unico”. L’imposta evasa, stando all’accusa, sarebbe di 148mila euro circa. Il secondo è non aver presentato il modello Unico, nel 2024, evadendo un’imposta di circa 96mila euro relativa ai redditi “derivanti dai proventi dei reati commessi nell’espletamento della funzione affidatale dal tribunale di Nuoro-sezione volontaria giurisdizione, di amministratore di sostegno di persone fragili”.
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