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L'ordinanza

L'accesso alle cale tra Capo Comino e Berchida? Solo a piedi o in bicicletta

di Sergio Secci
L'accesso alle cale tra Capo Comino e Berchida? Solo a piedi o in bicicletta

Resta il divieto per i mezzi a motore, dopo l'incendio che ha distrutto parte della pineta

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Siniscola Il sindaco Gianluigi Farris torna almeno parzialmente sulla sua decisione e consente l’accesso alle cale tra Capo Comino e Berchida a chi va sul posto a piedi o in bicicletta. Dopo l’incendio che una decina di giorni fa ha rischiato di mandare in cenere la splendida oasi naturalistica a ridosso del cantiere forestale il primo cittadino con una nuova ordinanza detta le nuove regole di accesso al litorale.

«Nei giorni scorsi avevo annunciato la chiusura della pineta di Capo Comino/Berchida – spiega –. Il divieto di transito e di accesso alla zona, ha sollevato numerose perplessità ha e ho deciso di rivedere il provvedimento con gli uffici, cercando un equilibrio tra la sicurezza di tutti e il diritto di vivere quei luoghi. La pineta non è più chiusa – prosegue –potrete continuare a frequentarla a piedi o in bici mentre. Ciò che non sarà invece consentito è il transito dei veicoli a motore: auto, moto, camper, roulotte – salvo i mezzi di soccorso o di Forestas».

Il perché di questa scelta il sindaco lo spiega subito. «Si tratta di ragioni di sicurezza concrete, non teoriche in quanto vi è un solo accesso in una pista stretta, nel caso di un incendio le auto in transito o in sosta bloccherebbero l’unica via di fuga e l’arrivo dei soccorsi. Carente anche la copertura telefonica – prosegue Farris – che in quella zona è scarsa. Chiedere aiuto e coordinare i soccorsi durante un’emergenza diventa molto più difficile, tenuto conto che d'estate la forte presenza turistica porta tanti veicoli di persone che non conoscono la zona e che in caso di emergenza, anche in buona fede, rischierebbero di intralciare le operazioni di soccorso. Tenere le auto fuori significa tenere libere le vie di fuga – conclude Farris –. È questo il cuore del provvedimento. Perché l’ordinanza sia rispettata da tutti, la sua corretta applicazione sarà supportata da appositi strumenti di controllo. Non per fare le multe, ma per proteggere un bene che appartiene a tutti noi».

Oltre all’incendio della scorsa settimana, lo scorso anno, la pineta di conifere, era stata fatta oggetto di alcuni attentati incendiari che per fortuna non avevano fatto grossi danni, diverso invece l’ultimo episodio quando si è reso necessario l’intervento degli elicotteri e delle squadre a terra per spegnere le fiamme che arrivate al limite del bosco. Circa un ettaro la superficie percorsa dal rogo, che senza il pronto intervento delle squadre antincendio, avrebbe potuto arrecare danni irreparabili all’oasi naturalistica tra Berchida e Capo Comino.

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