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Cala Finanza, l’annuncio in consiglio comunale: la delibera di novembre 2025 sarà revocata

Cala Finanza, l’annuncio in consiglio comunale: la delibera di novembre 2025 sarà revocata

L’intervento in aula del sindaco di Loiri Porto San Paolo Francesco Lai

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Loiri Porto San Paolo Dopo le dimissioni dell’assessore Riccardo Biancu, secondo colpo di scena, oggi, 25 giugno, in consiglio comunale. Tutto ruota attorno al caso Cala Finanza: il sindaco Francesco Lai annuncia che la famosa delibera numero 50 di novembre 2025 sarà revocata. Si tratta della contestata delibera con la quale il consiglio comunale di Loiri Porto San Paolo aveva riclassificato l’area di Cala Finanza – dove dovrebbe sorgere un beach club – non consentendo la realizzazione di volumi e imponendo la destinazione di oltre il 50% delle superfici a parco pubblico. Alla base della decisione ci sarebbe la realizzazione, da parte dei privati, di alcuni interventi non autorizzati, appena riscontrati dall’ufficio tecnico comunale. In consiglio non si è entrato nei dettagli, ma si tratterebbe di strutture amovibili in qualche modo a supporto di Villa Joy. «In questi ultimi due giorni sono venute meno, purtroppo, quelle condizioni che erano anche il presupposto con il quale il Consiglio aveva espresso il proprio parere – spiega Francesc Lai –. Per questo motivo abbiamo già convocato una seduta del consiglio comunale (per martedì 30 giugno). Quello che diciamo facciamo: abbiamo detto che, qualora fossero disattese le prerogative del consiglio comunale e le condizioni che aveva indicato, eravamo predisposti e disponibili a revocare il deliberato. In questi due giorni è venuta meno una delle condizioni che avevamo posto. La credibilità delle istituzioni si misura nei fatti. Quando diciamo che poniamo dei limiti, quei limiti devono essere difesi. E quando vengono superati, abbiamo il dovere di trarne le conseguenze». Poi il sindaco Lai ha aggiunto: «Non voglio arroccarmi su questa deliberazione. Eravamo convinti che quello potesse essere un argine vero e lo è stato, perché la delibera del consiglio dei ministri dice che il Comune ha impedito di consentire un solo metro cubo di ampliamento. Ma, nonostante tutto, avevamo detto che, qualora queste condizioni non dovessero essere rispettate, saremmo stati pronti a tornare in consiglio e revocare la deliberazione. Queste condizioni sono venute meno perché ci sono stati interventi da parte dell’ufficio tecnico, ieri mattina e questa mattina, in cui sono stati riscontrati interventi che non sono oggetto di autorizzazione ma che saranno oggetto di una ordinanza di demolizione. Questo basta per far venire meno quanto avevamo già indicato. Per questo abbiamo convocato il consiglio e si procederà alla revoca della deliberazione. Quando poniamo dei limiti, quei limiti si difendono. E quando vengono superati, abbiamo il dovere di trarne le conseguenze». Respinta, nel corso del consiglio comunale, la richiesta di dimissioni avanzata dall’opposizione. «Quella delibera l’avete votata anche voi, allora dovrei anche io chiedere le dimissioni della minoranza», ha detto il sindaco Lai.

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