Parco di Sant’Onofrio, parte il rilancio: dopo 10 anni riapre il Fortino
Il locale comunale dopo un bando è stato affidato per sei anni a un giovane imprenditore: «Il cuore mi ha riportato qui»
Nuoro «Ero stufo di sentir dire ai miei coetanei che a Nuoro non c’è mai niente, né locali o opportunità. Il cuore mi ha riportato qui, dopo l’università a Sassari, perché volevo proprio provare a fare qualcosa e anche per abbattere tanti stereotipi. Per questo ho partecipato al bando del Comune per gestire il Fortino di Sant’Onofrio: ho presentato un progetto per valorizzare tutta l’area, e insieme a due miei amici ora siamo qui, pronti a partire». Venticinque anni, laurea in Scienze dei servizi giuridici nel capoluogo turritano, nuorese di nascita e per affetti: Luigi Secchi ha il volto fresco di chi comincia una nuova avventura tra mille speranze e altrettanto impegno. Da domani sera, con l’inaugurazione ufficiale, sarà alla guida del primo locale pubblico che apre nel parco comunale di Sant’Onofrio dopo tanti anni di stop e assenza. Ne sono passati circa dieci, del resto, da quando, sul colle tanto caro a Sebastiano Satta, i nuoresi affollavano i tavolini di un bar, o quelli di un ristorante. Dieci anni nei quali il colle e il parco sono stati seguiti dal Comune che in diverse occasioni aveva anche provato a sondare il terreno, per cercare qualche imprenditore interessato a prendere in carico il fabbricato, ormai decisamente malandato, che ospitava il bar ristorante e diversi spazi annessi. Ma fino a qualche tempo fa, evidentemente, nessuno si era fatto avanti. All’ultimo bando del Comune, per affidare il Fortino di Sant’Onofrio, tuttavia, qualcuno, stavolta, si presenta – e siamo a diversi mesi fa – presenta un progetto dettagliato di recupero e rilancio della struttura, e alla fine del percorso la ottiene. «Siamo io e due miei amici e compagni in questa avventura – racconta Luigi Secchi, mentre si affaccenda, con i suoi due giovani colleghi in cima al colle per sistemare gli ultimi dettagli pre-apertura del locale che ha battezzato come “Il Colle bistrot” – Andrea Fae che si occuperà della cucina, e Andrea Vedele, che si occuperà della parte dedicata al bar. Per ora partiremo come bistrot, per aperitivi e bar. Ma poi abbiamo tanti progetti: iniziative, eventi, e soprattutto vogliamo tenere aperto tutto l’anno per allungare la stagione, che qui è sempre stata “breve”. Ma siamo contenti anche di svolgere un ruolo prezioso nel sorvegliare, con la nostra presenza, tutta la zona, per impedire che sia terra di vandali ».
«Come amministrazione siamo contenti di ridare e riaprire ancor di più uno spazio così bello – spiega l’assessore comunale all’Ambiente, Patrimonio e Verde urbano, Marco Canu – uno spazio che potrà essere vivibile ancor di più con un’attività commerciale come quella inquadrata nel bando. C’è stato un grande impegno degli uffici, della amministrazione e del soggetto vincitore. Crediamo che potrà essere uno spazio aperto e condiviso, nel rispetto della natura e del luogo».
Al termine del percorso previsto dal bando comunale, dunque, Il Fortino è stato assegnato in concessione per sei anni, con la possibilità di rinnovo per altri sei, a Luigi Secchi, titolare di una società, al canone annuo di affitto di 10mila euro più Iva. Ma per i primi tempi, il giovane imprenditore non dovrà pagare il canone, perché la formula prevede che recuperi in questo modo le spese che ha sostenuto per rimettere in funzione e in sesto la struttura comunale. «Ci abbiamo lavorato negli ultimi due mesi – spiega il giovane imprenditore – abbiamo ristrutturato l’interno, rifatto i bagni e li abbiamo resi fruibili anche per le persone con disabilità, abbiamo rifatto anche gli impianti e sistemato diversi altri aspetti. C’è stato tanto lavoro, insomma, e adesso speriamo di vederne i frutti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
