Il canto di poeti e amici per «su mastru mannu» Bachisio Bandinu
Bitti, scaricabile gratuitamente una raccolta di versi: omaggio corale di quaranta autori a cura di Giovanni Villa
Bitti «Una raccolta nata spontaneamente nei giorni successivi alla scomparsa di Bachisio Bandinu, grazie al contributo di poeti, scrittori, studiosi e amici che hanno voluto affidare alla parola il proprio saluto, un ricordo, una riflessione o una poesia». Giovanni Villa presenta così il volume che ha appena curato, “Sa dispidida de su mastru mannu. Remunida de poesias de Bachireddu Banninu”, un’opera collettanea, un pdf da oggi scaricabile gratuitamente. «Non è soltanto una raccolta di scritti – spiega Villa –. È un omaggio corale, nato dall’affetto e dalla riconoscenza verso un uomo che ha dedicato la propria vita alla lingua, alla cultura e all’identità della Sardegna». Una quarantina le firme che il sindacalista poeta di Bitti ha messo insieme partendo da «un sentimento condiviso» nei confronti del suo illustre compaesano, l’antropologo scomparso il 23 giugno scorso.
Classe 1939, Bachisio Bandinu, Bachireddu Banninu appunto, era talmente stimato e popolare, che la sua morte ha subito innescato la scintilla comunitaria che ha portato a questo volume, fortunata intuizione di Giovanni Juanne Villa. Assistente capo coordinatore della polizia penitenziaria nella Colonia penale di Mamone, segretario della Cisl Fns Sardegna, bittese nato nel 1971, Villa scrive poesie ogni santo giorno, giorno dopo giorno. Creatore e animatore di un gruppo Facebook interamente dedicato alla poesia, è proprio osservando i social che ha pensato bene di raccogliere i contributi-omaggio a Bachisio Bandinu in un unico pdf.
Da oggi a disposizione di chiunque, circolerà online, basta cercare il Gruppo di Poetik’Amus Koro su Facebook per scaricare il libro (in attesa che qualche casa editrice si faccia avanti per una eventuale pubblicazione cartacea). «Ho scelto di renderlo liberamente scaricabile – va avanti lo stesso Villa –, perché questo libro appartiene a tutti coloro che hanno conosciuto, stimato o semplicemente amato il pensiero di Bachireddu. Ho voluto che fosse un libro libero, proprio come libero è sempre stato il pensiero di Bachisio Bandinu. Perché la conoscenza acquista valore quando viene condivisa e la memoria continua a vivere soltanto se cammina insieme alle persone».
I primi ad aver sfogliato il pdf sono stati i familiari più stretti di Bachisio Bandinu. A seguire ogni singolo autore che ha contribuito alla realizzazione del volume: Natalinu Piras, Gavinu Arca, Antoni Nàtziu Garau, Sarvatore Fancello, Lussoriu Cambiganu, Peppe Montesu, Lina Nieddu, Ciriaco Offeddu, Nicola Loi, Tore Cubeddu, Bruno Agus, Sebastiano Mariani, Antonio Vargiu, Lutzianu Piras, Totore Cappai, Chischeddu Piroddi, Giuseppe Porcu, Francesco Fancello, Zuseppe Casula, Cosimo Capra, Pier Sandro Pillonca, Rosalba Satta, Alessandra Sorcinelli, Silvestra Pittalis, Giuseppe Pintore, Nataliu Bassu, Marella Giovannelli, Marieddu Sanna, Frantziscu Rosu, Sandro Chiappori, Pietro Pili, Salvatore Scanu, Dina Montesu, Omar Bandinu, Ettore Costaggiu, Nartzisu Monni, don Giovannino Cuccu, Anna Cristina Serra, Juanne Villa e Zoseppe Banninu. Arricchiscono il libro una fotografia di Bachisio Bandinu scattata da Gabriele Calvisi a Oristano nel 2022 e un ritratto in bianco e nero dell’antropologo firmato da Silvestra Pittalis. In copertina, un primo piano di Bachireddu Banninu: sullo sfondo, l’anfiteatro di Romanzesu. Luogo simbolo di incontro e confronto, di storia e cultura. Di popolo, di comunità che si ritrova attorno alla stessa sorgente d’acqua. Sotto lo stesso slogan: «Le parole non si possono trattenere. Devono camminare, incontrare altre persone, continuare a vivere». «Fate in modo che queste pagine continuino il loro viaggio – è non a caso l’invito di Giovanni Villa –, raggiungendo chiunque desideri incontrare, ancora una volta, la voce di un uomo che ha saputo insegnare il valore della parola, della cultura e della Sardegna. Questo libro è un dono. E, come ogni dono autentico, acquista valore soltanto quando viene condiviso».
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