Lula, incendiata l’auto di un ricercatore del Cnr: la condanna di Todde, Fenu e Ciccolini
La governatrice, il sindaco di Nuoro e il presidente della provincia condannano il gesto
Nuoro Dopo l'incendio che nella notte tra sabato e domenica ha avvolto l'auto di un ricercatore del Cnr a Lula per lavorare al progetto Einstein telescope, arriva la ferma condanna dell'episodio da parte della governatrice Alessandra Todde e del sindaco di Nuoro, Emiliano Fenu.
«L’atto intimidatorio compiuto a Lula è un fatto grave che colpisce l’intera Sardegna - ha spiegato la governatrice - A loro rivolgo la mia vicinanza e quella della Regione. Voglio però chiarire che si tratta di un gesto isolato. Un gesto che ferisce la comunità di Lula e tutte le comunità del nostro territorio che vogliono cogliere questa opportunità di lavoro e di sviluppo per la Sardegna. La nostra isola, le nostre comunità, hanno scelto di investire sulla conoscenza, sull’innovazione e sulla ricerca come strumenti di crescita e di emancipazione. Per questo ogni tentativo di alimentare paura o ostilità verso chi lavora per costruire opportunità e sviluppo è destinato a fallire. L’Einstein Telescope è un progetto che parla del futuro della Sardegna, della sua capacità di attrarre talenti, creare lavoro qualificato, lasciare economia e ricchezza nei nostri territori e affermarsi come protagonista nei grandi processi di innovazione europei. Il messaggio che oggi deve emergere con forza è che la Sardegna sta dalla parte della legalità e dello sviluppo. E nessun gesto intimidatorio potrà fermare questo percorso. Confidiamo che sarà fatta piena luce sull’accaduto».
«Esprimo la più ferma e totale condanna per il vile attentato – ha scritto il primo cittadino di Nuoro, Emiliano Fenu – si tratta di un gesto gravissimo che offende l'intero territorio con i suoi valori di accoglienza e di convivenza civile e che colpisce persone che hanno scelto di mettere le proprie competenze al servizio di un progetto scientifico di rilevanza mondiale. Confido che le forze dell'ordine e la magistratura facciano piena luce sull'accaduto nel più breve tempo possibile, individuando e assicurando alla giustizia i responsabili di questa azione incomprensibile e inaccettabile. Noi respingiamo con decisione questa cultura della violenza e del sottosviluppo. La nostra è una terra di accoglienza, di intelligenza, di lavoro e di futuro, e continuerà a esserlo. Come istituzioni intendiamo promuovere, insieme a tutti gli altri soggetti coinvolti, iniziative concrete che non siano soltanto di vicinanza, ma anche di sostegno ai ricercatori e a quanti ogni giorno lavorano per la realizzazione di questo straordinario progetto.
Proseguiremo con ancora maggiore convinzione nel percorso già avviato per definire i rapporti necessari a ospitare nella nostra città la sede dell'Ingv dedicata al progetto Einstein Telescope e i ricercatori che vi operano.Vogliamo che Nuoro sia sempre più una città della ricerca, della conoscenza e dell'accoglienza, una comunità che guarda al futuro, capace di offrire a chi sceglie di vivere e lavorare nel nostro territorio un ambiente sicuro, aperto e inclusivo».
Anche il presidente della Provincia, Giuseppe Ciccolini, esprime la condanna più ferma per l'attentato. «Esprimo la più ferma condanna per il grave episodio avvenuto a Lula _ dice Ciccolini _ si tratta di un fatto che colpisce una persona e che ferisce l’intera comunità. Confidiamo pienamente nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura affinché venga fatta al più presto piena luce sull’accaduto e siano individuati i responsabili. Al ricercatore coinvolto desidero esprimere, a nome dell’Amministrazione provinciale e dell’intero territorio, la nostra vicinanza e solidarietà. Chi sceglie di vivere e lavorare nel Nuorese deve sentirsi accolto, rispettato e sicuro. Questo episodio, per quanto grave, non rappresenta in alcun modo i valori della comunità di Lula, che nel corso degli anni ha sempre dimostrato apertura, senso dell’accoglienza, solidarietà e grande disponibilità verso chi arriva nel territorio per lavorare, fare ricerca e contribuire alla sua crescita. È una comunità che ha saputo guardare al futuro con responsabilità e partecipazione, sostenendo con convinzione i percorsi di sviluppo e innovazione. Il nostro territorio sta costruendo il proprio futuro puntando sulla conoscenza, sulla ricerca scientifica, sull’innovazione e su grandi opportunità di sviluppo come la candidatura di Sos Enattos a ospitare l’Einstein Telescope. È un percorso che coinvolge istituzioni, comunità locali e mondo della ricerca e che rappresenta una prospettiva di crescita economica, occupazionale e sociale per l’intera Sardegna».
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