Cittadini senza medico di famiglia, il sindaco protesta: «Grave carenza di assistenza non più tollerabile»
Francesco Manconi, alla guida di Bolotana, scrive alla Asl e alla presidente Alessandra Todde, assessora ad Interim della Sanità
Bolotana Energica protesta del sindaco di Bolotana, Francesco Manconi, contro i responsabili della struttura sanitaria territoriale e regionale per la mancanza di medici di base. In una lettera alla direttrice del Distretto sanitario di Macomer, Maria Giovanna Porcu, al direttore generale della Asl di Nuoro, Francesco Trotta e all’assessora ad interim alla Sanità della Regione, Alessandra Todde, il primo cittadino denuncia «la grave carenza di assistenza sanitaria di base nel comune di Bolotana» e chiede «un intervento urgente per risolvere la situazione non più tollerabile».
Dai primi di agosto scorso, a Bolotana, dopo il trasferimento di uno dei due medici di medicina generale, è stato attivato l’ambulatorio Ascot nel quale opera un solo medico. Il servizio, attivo due giorni la settimana (il lunedì e il venerdì), non è, però, in grado di soddisfare le esigenze degli oltre mille e cinquecento cittadini rimasti senza medico. Per ottenere una semplice ricetta, i pazienti sono spesso costretti a fare file interminabili dalle cinque del mattino o a prendere letteralmente d’assalto l’ambulatorio della guardia medica. Non solo: l’ambulatorio Ascot è rimasto chiuso dal 5 ottobre scorso fino a ieri. Il servizio riprenderà in queste ore, dopo quasi venti giorni di chiusura, ma sempre per due giorni la settimana. Il disagio è facilmente immaginabile. «In qualità di sindaco e di autorità sanitaria locale, nell’esercizio delle mie funzioni di tutela della salute della comunità amministrata – si legge nella lettera – segnalo la grave situazione di disagio determinata dalla carenza di medici di medicina generale. La comunità necessita di un punto di riferimento sanitario in grado di assicurare l’assistenza di base, le visite mediche, le prescrizioni di farmaci e l’accesso agli accertamenti diagnostici e alle visite specialistiche. La carenza di medici costringe numerosi cittadini a recarsi nei comuni limitrofi. Tale situazione – osserva il sindaco – determina rilevanti difficoltà soprattutto per le persone anziane e affette da patologie croniche che necessitano di assistenza continuativa. Si chiede un urgente riscontro scritto sulle misure che si intendono adottare per garantire l’assistenza sanitaria di base alla popolazione, specificando le soluzioni organizzative previste, anche temporanee, e i relativi tempi di attuazione».
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