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Nuoro

XII edizione

Cultura popolare, al via il festival che riunisce i gruppi di canto a tenore della Sardegna

Cultura popolare, al via il festival che riunisce i gruppi di canto a tenore della Sardegna

Apre “Sos Arrastos de Grassia”. Altre due le date in programma

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Galtellì «Un festival come Sos Arrastos de Grassia dedicato all’eredità culturale della scrittrice nuorese Grazia Deledda, nasce dalla convinzione che la cultura popolare non sia soltanto una testimonianza del passato, ma una ricchezza da custodire e trasmettere al futuro». È con queste parole che Giovanni Vacca, presidente dell’associazione Voches ’e ammentos de Garteddi, presenta la XII edizione di “Sos Arrastos de Grassia”, il festival che raduna i gruppi di canto a tenore della Sardegna.

«Dare spazio alle voci della nostra tradizione significa rafforzare il legame con le nostre radici e creare occasioni d’incontro tra persone, comunità e generazioni – va avanti Vacca –. Con questa nuova edizione,  nell’importante ricorrenza del centenario del conferimento del Premio Nobel alla scrittrice nuorese, vogliamo continuare a mantenere viva la memoria della Sardegna, valorizzando chi ogni giorno contribuisce a tramandarla».

L’appuntamento è fissato per oggi 24 ottobre a partire dalle 17: Tenoranne sarà l’evento di apertura di questo Festival di coralità, musica, letteratura e arti popolari organizzato dall’associazione culturale Voches ’e ammentos, con la direzione artistica di Franca Floris. La sala conferenze dell’Anfiteatro comunale diventerà il luogo d’incontro delle voci della tradizione, con gruppi di canto a tenore provenienti da diverse comunità dell’isola. Non sarà una semplice rassegna musicale, ma un momento di confronto e valorizzazione di un patrimonio vivente, che continua a trovare nelle comunità e nei loro interpreti la propria forza e ragione di esistere.

Il programma della giornata prevede, dopo l’esibizione dei tenore, la conferenza-concerto “Sinzàles de sas tràttas de anticòriu”, a cura di Andria Deplano, e con il contributo dei principali esperti dell’argomento. Nel corso dell’iniziativa sarà conferito allo stesso Deplano il Premiu Mastru ’e Ammentos 2026, riconoscimento che sottolinea il valore della memoria e del lavoro culturale legato alla salvaguardia della cultura isolana. «Il canto a tenore – spiega ancora Giovanni Vacca – rappresenta un patrimonio straordinario, perché nella sua forza espressiva racchiude l'identità dei luoghi, la storia delle comunità e un modo unico di vivere la coralità. Con Tenoranne vogliamo offrire al pubblico l'opportunità di ascoltare queste voci, ma anche di avvicinarsi al loro significato culturale e umano. La tradizione resta viva quando viene condivisa, conosciuta e riconosciuta come parte fondamentale del nostro presente».

«Il Festival – sottolinea Franca Floris – è una preziosa occasione per tutti gli appassionati, per arricchire le conoscenze della nostra cultura musicale popolare, per ascoltare quartetti di tenore provenienti da tutta la Sardegna e per condividere esperienze». Con la sua dodicesima edizione, il festival “Sos Arrastos de Grassia”, finanziato dalla Regione (assessorati della Cultura e del Turismo), dalla Fondazione di Sardegna, dai Comuni di Galtellì, Irgoli e Loculi, rinnova così il proprio impegno nella promozione della cultura identitaria della Sardegna. L’apertura affidata a Tenoranne assume un significato particolare: riunire a Galtellì gruppi provenienti da diverse comunità dell’isola significa riconoscere nel canto a tenore non soltanto una forma musicale di straordinario valore, ma anche un linguaggio condiviso, capace di unire territori e generazioni. “Sos Arrastos de Grassia” andrà avanti con altre due date: sabato 28 novembre a Loculi e 5 dicembre a Irgoli.

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