Canto e lingue minoritarie: intrecci senza frontiere
Gavoi apre il cartellone della prima edizione del Festival Limbas
Gavoi «Siamo orgogliosi di essere riusciti ad organizzare un Festival così ricco di proposte culturali e musicali, una novità assoluta nel panorama isolano, con artisti di fama nazionale e internazionale e studiosi di altissimo livello, per una cartellone di eventi di sicuro interesse adatto ai cultori del genere e anche a un pubblico di base». Anna Cidu e Mauro Lisei, rispettivamente presidente e direttore del Coro femminile Eufonìa di Gavoi, annunciano così la prima edizione di “Limbas. Festival internazionale dei canti nelle lingue minoritarie”, in programma sabato sera, 31 ottobre 2026, appuntamento alle 20,30 nella chiesa di San Gavino martire. Organizzato dall’Associazione culturale “Coro femminile Eufonìa”, con il patrocinio del Comune di Gavoi, dell’A.COR.DI.S e grazie al contributo della legge regionale 64/86, art. 2 “CunSonos 2026”, il festival propone un ricco cartellone di eventi con diversi ospiti, laboratori e convegni. Direttore artistico lo stesso maestro Lisei, la manifestazione apre le danze, con le padrone di casa, il coro Eufonìa, insieme a Sara Marini (voce e percussioni) accompagnata dalla chitarra di Alain Pattitoni.
“Colgo la rosa” è un progetto di world music d’autore ideato dalla cantante Marini, di origini umbre e sarde, un viaggio musicale acustico e intimo che attraversa le tradizioni del Mediterraneo e del Sud America, ritrovando nelle radici umbre e sarde il proprio approdo. Un intreccio di musica e racconto che unisce memoria, identità e contemporaneità. A seguire, il secondo appuntamento sarà per venerdì 6 novembre, sempre nella chiesa di San Gavino, che vedrà protagonisti il Duo Renat Sette (voce) e Gianluca Dessì (chitarra) e il cantautore tabarchino Matteo Leone (chitarra e voce). Renat Sette, cantante e attore, è una delle personalità di spicco della musica provenzale e occitana, tanto da essere considerato l’ultimo erede della millenaria tradizione dei trovatori.
Nell’antica lingua provenzale, lingua tutt’ora viva e parlata nel sud-est della Francia, canta e recita. Sarà accompagnato alla chitarra e alla mandola da Gianluca Dessi, già con Cordas et Cannas e Elva Lutza. Matteo Leone è un musicista, autore e polistrumentista sardo cresciuto a Calasetta. La sua musica intreccia blues, sonorità mediterranee e scrittura cantautorale, dando voce in tabarchino a storie di mare, migrazioni e appartenenza. Il 15 novembre, invece, dalle 10 spazio al “Laboratorio di canto a più voci di tradizione orale”, tenuto dagli etnomusicologi Gigi Oliva (Conservatorio di Cagliari) e Giulia Pisu (ricercatrice Università di Cagliari). Il laboratorio è aperto a tutti e gratuito, previa iscrizione. Sempre il 15 novembre, il pomeriggio alle 16, un convegno dal titolo “Fèminas in cantu. Attualità del canto femminile nella tradizione orale”, a cura di Ignazio Macchiarella, titolare della cattedra di Etnomusicologia del Dipartimento di Lettere e beni culturali dell’università di Cagliari, Roberto Milleddu (etnomusicologo e organologo del Conservatorio di Cagliari), Gigi Oliva e Giulia Pisu.
L’Associazione culturale Eufonìa di Gavoi non è nuova a simili iniziative, avendo organizzato, negli anni, numerose iniziative culturali, in collaborazione con altre associazioni a livello regionale e nazionale e collaborando con artisti come Paolo Fresu, Elisa, Elena Ledda, Teresa de Sio, Giovanni Columbu e altri. Sara Marini canterà anche a Buddusò domani, venerdì 30 ottobre, e a Solanas il primo novembre. Il duo Renat Sette e Gianluca Dessì si esibirà anche a Solanas il 5 novembre, a Paulilatino il 7 e a Buddusò l’8. A Solanas col Coro Santa Barbara, a Buddusò con il Coro Donu Reale, entrambi diretti da Mauro Lisei.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
