La Nuova Sardegna

Olbia

Il provvedimento

Palazzi tugurio a Olbia, al via gli sgomberi

Palazzi tugurio a Olbia, al via gli sgomberi

Il sindaco Nizzi ha firmato tre ordinanze urgenti, gli alloggi erano occupati abusivamente e privi dei servizi essenziali

2 MINUTI DI LETTURA





Olbia Palazzi tugurio  occupati abusivamente da cittadini che vivono negli alloggi in condizioni di grave precarietà, senza acqua, luce, impianti fognari. Una situazione non più sostenibile. Che ha spinto il sindaco Settimo Nizzi a emanare tre ordinanze di sgombero, a seguito dei sopralluoghi eseguiti dalla polizia locale e dai tecnici della prevenzione dell’Asl Gallura. Il provvedimento era stato già annunciato tempo fa, da Nizzi. Che ora ha firmato tre ordinanze urgenti di sgombero per motivi di igiene e sanità. Si tratta del palazzo ex Asl di via Peruzzi, angolo viale Aldo Moro, e degli edifici dell’ex commissariato, in via Indonesia, nella zona industriale. Le verifiche condotte hanno infatti evidenziato una grave situazione igienico-sanitaria e di sicurezza: questi immobili erano occupati abusivamente da persone prive di alloggio e costrette a vivere in condizioni di forte precarietà. Il sindaco, in qualità di autorità sanitaria locale, ha quindi disposto lo sgombero immediato degli edifici, il divieto assoluto di utilizzo fino al completo ripristino delle condizioni igienico-sanitarie e l’obbligo per i proprietari di procedere alla disinfezione e messa in sicurezza entro 15 giorni dalla notifica.

«Le relazioni della polizia locale e della Asl Gallura – commenta il sindaco Nizzi – descrivono una situazione non più sostenibile, che espone le persone a rischi seri per la salute e l’incolumità. Queste ordinanze sono volte a tutelare la salute pubblica, prevenire ulteriori rischi per gli occupanti e i cittadini in generale e garantire il decoro urbano in aree interessate da fenomeni di degrado. Continueremo a lavorare per risolvere altre circostanze analoghe e, parallelamente, con le istituzioni competenti per individuare percorsi adeguati che coinvolgano le persone interessate. Olbia non deve tollerare situazioni di forte abbandono, ma contrastarle con gli strumenti previsti dalla legge per ristabilire le condizioni di sicurezza e dignità».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
L’incidente

Scontro frontale sulla Olbia-Arzachena: ferito l’assessore regionale Antonio Piu

Le nostre iniziative