La Nuova Sardegna

Olbia

Aeroporto di Olbia, al setaccio i jet dei nababbi

di Luca Rojch
Aeroporto di Olbia, al setaccio i jet dei nababbi

Nell’era del redditometro le fiamme gialle vanno alla ricerca di milionari arrivati in Sardegna con i loro aerei privati

21 luglio 2012
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OLBIA. Con cortesia mostrano la paletta e fanno il segno di accostare. Un sorriso e chiedono i documenti a piloti smarriti e un po’ sorpresi. Il posto di blocco della guardia di finanza è a cinque stelle. Gli agenti delle fiamme gialle per tutto il giorno hanno passato al setaccio i super jet arrivati all’aeroporto dedicato ai voli privati del Costa Smeralda. Quello più pregiato in cui planano gli aerei di sceicchi, principi, capitani di industria, star hollywoodiane.

Con discrezione gli agenti hanno controllato i documenti di tutti i gioielli supersonici che scivolavano sulla pista. Impossibile non notare l’elicottero delle fiamme gialle prima in volo, poi fermo allo scalo, con gli agenti che facevano avanti e indietro. Una normale attività di verifica per la guardia di finanza che intensifica i controlli nei mesi di maggiore concentrazione degli arrivi e in particolare nei weekend, quando molti anonimi milionari fanno un blitz in Costa Smeralda.

Le verifiche della guardia di finanza sono di tipo fiscale. Tra le attività anche l’applicazione delle direttive dell’Agenzia delle entrate che ha il compito di verificare la coerenza tra dichiarazioni dei redditi e beni posseduti. In altre parole il temutissimo redditometro. Ritornato alla ribalta nell’anno della super tassa globale. Lo strumento a dire la verità è vecchio di qualche anno. Il governo Monti lo ha rispolverato e trasformato in un’implacabile macchina della verità. Con un po’ di sadica soddisfazione per l’operaio tartassato dalle trattenute del governo.

Gli agenti verificano a chi sia intestato il jet e quale uso ne venga fatto, ma si portano avanti anche controlli di tipo fiscale e doganale. E proprio nei weekend estivi il numero di aerei privati che planano al Costa Smeralda si moltiplicano. Non solo apparecchi di piccole dimensione, ma anche boeing 737 e 767. Le fiamme gialle mantengono il più stretto riserbo sull’attività portata avanti in aeroporto.

Il blitz rientra nei controlli che da sempre avvengono in estate in una delle zone a più alta concentrazione di milionari. In primavera si era favoleggiato di un esercito di fiamme gialle pronte a setacciare la Costa Smeralda. La divisione di agguerriti finanzieri non si è mai materializzata, ma i baschi verdi hanno continuato a presentarsi con puntualità nel territorio, tra porti e aeroporti, tra locali vip e negozi delle grandi griffe alla ricerca di poveri anonimi milionari in gita in Costa Smeralda. Il paradiso terrestre delle vacanze, non è un paradiso fiscale.

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