La Nuova Sardegna

Olbia

Gli studenti galluresi sulle navi Tirrenia: il lavoro del futuro

di Antonello Palmas
Gli studenti galluresi sulle navi Tirrenia: il lavoro del futuro

Giovani degli istituti professionali a bordo della Sharden con il progetto ForMare. Partiti ieri i primi tre dell’Amsicora

19 febbraio 2013
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OLBIA. C’è chi sogna di fare il capitano, chi invece vorrebbe gestire la ristorazione, ma anche chi vorrebbe occuparsi della parte motoristica o dell’elettronica di un traghetto. Ieri sera i primi tre studenti del progetto “ForMare”, sono salpati dal porto Isola Bianca di Olbia sulla nave della Tirrenia “Sharden”, dove impareranno sul campo quello che un giorno potrebbe essere davvero il loro mestiere. Il loro istituto, l’Amsicora di Olbia, è tra quelli che partecipano all’iniziativa, nata da un protocollo d’intesa tra il ministero dell’istruzione e la compagnia di navigazione voluto dal direttore scolastico regionale Enrico Tocco: 330 ragazzi di tutta l’isola, un centinaio galluresi, provenienti da classi quarte e quinte di undici istituti professionali e nautici, divisi in piccoli gruppi di tre-quattro elementi per volta, faranno uno stage di tre giorni pieni sulle navi Tirrenia in partenza da Olbia, ma anche da Porto Torres, Cagliari e Arbatax. Nessun onere per la scuola, perché Tirrenia offrirà non solo un’opportunità formativa unica tramite la guida dei tutor, ma anche vitto e alloggio.

Il progetto è stato presentato ieri pomeriggio nel salone della nave “Sharden”, a poche ore dalla partenza del primo gruppo di studenti dell’Amsicora. Nelle prossime settimane sarà la volta anche di quelli dell’Ipaa di Oschiri, dell’Alberghiero di Arzachena e del Nautico della Maddalena. La docente maddalenina Marina Spinetti, referente per l’ufficio scolastico regionale, ha spiegato come le partenze da Olbia si susseguiranno per tutto febbraio e marzo, con un’appendice anche ad aprile: «La scuola sarda – dice – ha bisogno di un raccordo con le imprese, e vi sono istituti come quelli professionali nei quali questo è assolutamente fondamentale. Purtroppo spesso manca la disponibilità da parte delle aziende. Da parte di Tirrenia invece c’è stata pienamente e speriamo che possa essere soddisfatta almeno quanto lo saranno gli studenti scelti».

Antonio Martino, il comandante della “Sharden”, si è detto sicuro che questo avverrà e di essere già piacevolmente sorpreso del fatto che «finalmente, dopo che per anni sulle navi di linea non abbiamo mai visto all’opera allievo ufficiali, arrivino degli studenti che hanno il sogno di fare il nostro lavoro». C’è ad esempio Samidi Soufiane, figlio di genitori marocchini, che studia nel corso dell’Amsicora per operatori del mare e vorrebbe diventare capitano: «So che si tratta di una carriera impegnativa e difficile – dice – ma voglio provarci e questa è una bella opportunità per vedere da vicino come si lavora su una nave». Con lui ieri sera sono partiti anche Gabriele Pani e Mirko Demontis, che è anche rappresentante d’istituto all’Ipia.

Per Gianluca Corda, dirigente scolastico, «senza esperienze dall’alto valore fornativo come questa l’istruzione mancherebbe di un tassello importante. Per viverla abbiamo scelto i ragazzi più meritevoli delle quarte degli istituti di Olbia e Oschiri. E questa città non può non guardare con particolare attenzione al settore del mare». «Non capita tutti i giorni una chance del genere - dice uno dei partenti, Mirko Demontis, rivolto al comandante della nave – speriamo di imparare e che siate soddisfatti di noi».

L’interfaccia olbiese della coordinatrice Spinetti è il docente Massimo Orgiu: «Grazie a Tirrenia, i ragazzi dei corsi dell’Amsicora per tecnici del mare (attività relative alla navigazione) e quelli per tecnici dei sistemi energetici (gestione di apparati motore e impianti di bordo) avranno l’opportunità di vedere apparati motore e impianti che hanno studiato solo sui libri». Non è quindi un caso che il logo del progetto rappresenti una nave che viaggia su un mare a forma di libro.

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