Cappellacci in Costa Smeralda: «Liberiamo l’isola dai vincoli»

Il presidente della Regione interviene a proposito della revisione del Piano paesaggistico regionale: «Dobbiamo liberare il territorio da vincoli che, invece di proteggerlo, lo hanno inchiodato»

ARZACHENA. «Ci troviamo a portare avanti dei processi che sono di razionalizzazione e di liberazione da vincoli introdotti sul presupposto, rivelatosi totalmente falso, di proteggere il territorio che, in realtà, è stato inchiodato. Noi quel territorio lo vogliamo proteggere». Lo ha detto il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, in riferimento al processo di revisione del Piano paesaggistico regionale, intervenendo ad Arzachena (Olbia-Tempio) alla conferenza stampa, svoltasi ad Arzachena, sulla firma del protocollo d’intesa per l’Apq sulla Costa Smeralda.

«Stiamo facendo un lavoro importante con il ministero dei Beni culturali, nel rispetto totale delle regole», ha aggiunto il presidente della Regione. «Ricordo che la prima stesura del Ppr aveva saltato a piè pari tutti questi passaggi di garanzia, non c’erano stati accordi con il Mibac e non c’era stata la condivisione con le amministrazioni locali che adesso, invece, c’è». «Se riparte Arzachena», ha detto Cappellacci, «tutta la Sardegna ne trarrà beneficio. L’interesse del Qatar è un elemento positivo, perchè significa che la Costa Smeralda riesce ancora ad attrarre capitali. È però importante che le scelte strategiche le decidano il territorio e le comunità locali. Non potranno mai esserci scelte calate dall’alto. Con questo protocollo segniamo una strada coerente con la prospettiva di sviluppo di questo territorio».

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