La Nuova Sardegna

Olbia

L’Ipia come un cantiere nautico

L’Ipia come un cantiere nautico

Gli studenti hanno costruito una barca a vela che oggi sfilerà nel Porto Romano

08 giugno 2013
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OLBIA. Hanno trasformato la scuola in un piccolo cantiere navale. E con tanta pazienza, da impiegare anche nel tempo libero, hanno fabbricato un gioiellino dell’arte marinaresca: una barca a vela, lunga quattro metri e rigorosamente in legno, pronta a solcare le acque del golfo olbiese. Così i ragazzi dell’istituto professionale Ipia, guidati dalle intuizioni del docente Ciro Punzo, in soli tre mesi, hanno realizzato un piccolo capolavoro che questa mattina sfilerà nello specchio d’acqua di Porto Romano in occasione della «Remata della gioventù». Una competizione vinta l’anno scorso proprio dall’Ipia, sicuramente favorita anche stavolta. La barca a vela è stata fabbricata dagli studenti delle prime tre classi del corso Produzioni industriali e artigianali, da poco riattivato con l’intento di favorire una formazione professionale in linea con le esigenze del territorio, legate anche alla nautica. «I ragazzi sono stati davvero bravi – commenta Gianluca Corda, preside della scuola -. Si sono impegnati molto». Gli studenti dell’Ipia, comunque, l’anno scorso avevano già realizzato un’imbarcazione, però a motore e decisamente più piccola. Stavolta, però, il professore Ciro Punzo, in collaborazione col collega Pierpaolo Pinna, ha deciso di andare oltre. E così ha coinvolto i suoi studenti nella realizzazione di una barca a vela, progettata e fabbricata interamente a scuola. Il prossimo anno, invece, i ragazzi dell’Ipia restaureranno tre palischermi che arriveranno dall’Accademia navale di Livorno, per poi essere utilizzati nella «Remata della gioventù» del 2014.

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