Blitz dei carabinieri nella sede del consorzio Costa Smeralda

I militari hanno visitato anche gli uffici del Municipio di Arzachena, a Porto Cervo, portando via documenti. Top secret il motivo del blitz

ARZACHENA. Il procuratore della Repubblica di Tempio Pausania, Domenico Fiordalisi, accompagnato dai carabinieri, ha fatto visita questa mattina agli uffici del Municipio di Arzachena e in quelli del Consorzio Costa Smeralda, a Porto Cervo. Top secret il motivo del blitz. Secondo le prime indiscrezioni, i militari della stazione di Arzachena avrebbero portato via dal Municipio dei documenti, mentre quelli della stazione di Porto Cervo altro materiale dagli uffici del Consorzio Costa Smeralda.

Tra i faldoni portati via questa mattina dai carabinieri dagli uffici del Comune di Arzachena, vi sarebbero tutti gli atti legati alle donazioni ricevute dall'amministrazione comunale, dal 2000 al 2013. Nonostante la perquisizione, ordinata dalla Procura di Tempio Pausania, il sindaco di Arzachena, Alberto Ragnedda, si dice sereno. «Non ero presente e non ho elementi per poter rilasciare una dichiarazione in merito», ha detto il primo cittadino, confermando però la visita dei carabinieri di questa mattina. «La nostra amministrazione e i dipendenti del Comune - ha aggiunto Ragnedda, in carica dal giugno 2012 - hanno piena fiducia nell'operato della Procura e hanno mostrato, come èovvio, massima disponibilità».

La segreteria generale del Comune di Arzachena ha consegnato ai militari decine di fascicoli riguardanti le donazioni degli ultimi 13 anni. «Sono sereno e attendo fiducioso l'operato dei magistrati», ha concluso il sindaco. Tra gli uffici visitati dai militari l'ufficio Affari generali, Finanze e Polizia Municipale. Nulla trapela, invece, per il momento, dopo le perquisizioni effettuate sempre dai carabinieri nella sede del Consorzio Costa Smeralda, a Porto Cervo.

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