Arrestato l’incendiario di via Donizetti
Alessandro Ladu, manovale di 45 anni, il 14 aprile aveva dato fuoco alla Peugeot di un operaio per rancori personali
OLBIA. Alessandro Ladu, un manovale olbiese di 45 anni è finito in cella, ieri mattina, perché ritenuto responsabile dell’incendio doloso che distrusse, la notte del 14 aprile scorso, un’auto parcheggiata in via Donizetti.
A scovare l’uomo, denunciandolo quale ideatore e autoree dell’atto intimidatorio, sono stati i militari della stazione di Olbia- Centro i quali, partendo dai sospetti esternati dalla vittima dell’attentato incendiario, avevano indirizzato le loro indagini sul manovale, che aveva già in passato aveva utilizzato l’arma del fuoco per vendicare i presunti sgarbi ricevuti.
Le fiamme che avevano distrutto la Peugeot 204 parcheggiata dal proprietario (la cui identità non è stata rivelata per motivi di tutela personale) venne fatta passare, una volta che i vigili del fuoco avevano spento le fiamme, come provocata da un banale corto circuito. Nella realtà i militari, sin dal momento del rogo, avevano avviato le loro indagini partendo da alcuni particolari ritrovati e repertati nella zona dov’era stata data alle fiamme l’autovettura, ed avevano concentrato il loro interesse sulle conoscenze del proprietario dell’auto che aveva manifestato perplessità sui motivi di astio che Alessando ladu nutriva nei suo confronti. Un movente più che valido tanto che i militari, dopo aver vagliato diverse altre ipotesi, avevano sviscerato e messo a nudo alcune vicende personali che, in modo del tutto occasionale, avevano visto coinvolte la vittima dell'incendio e il manovale. A quel punto le indagini si sono fatte più incisive e sono stati raccolti anche precisi riscontri oggettivi che hanno portato alla individuazione dell’incendiario. Nei giorni scorsi il gip del tribunale di Tempio Vincenzo Cristiano, accogliendo le richieste del pubblico ministero Angelo Beccu, ha firmato il provvedimento cautelare che ha portato nel carcere di Nuchis Alessandro Ladu.
L’uomo, nei prossimi giorni, verrà sottoposto ad interrogatorio di garanzia dai magistrati inquirenti. Alessandro Ladu non è nuovo ad episodi del genere. Nel novembre 2012 il manovale era finito in carcere, sempre dopo le indagini portate avanti dai carabinieri di Olbia, con l’accusa d’aver dato fuoco all’autovettura “Alfa Romeo” di un vigile del fuoco che prestava servizio al distaccamento di Olbia, e anche in quella occasione il gesto intimidatorio venne messo a segno per rancori nei confronti della vittima.
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