Scontro durissimo sulla variante al Pdf
Marco Piro (Forza Italia): «Errori grossolani nell’istruttoria». L’assessore Carlo Careddu: «Illazioni e sospetti infondati»
OLBIA. La variante al piano di fabbricazione verrà adottata nella prossima riunione di consiglio comunale. Ma il rinvio deciso nell’ultima riunione a Poltu quadu sta accedendo la polemica fra gli opposti schieramenti. La maggioranza, con in testa il sindaco, parlano di un rinvio determinato dall’alto numero di osservazioni da esaminare mentre la minoranza di errori grossolani nella trattazione di questo argomento. Visioni diverse come del resto è normale in politica. Marco Piro, capogruppo di Forza Italia attacca. «Esprimo, a nome del mio partito serie perplessità sulla gestione poco chiara da parte della maggioranza di un punto così delicato. Solo dopo il nostro interessamento si è venuto a sapere che ben 3 osservazioni presentate da cittadini, non siano mai transitate in commissione urbanistica. Fatto ancora più anomalo è che 2 delle osservazioni omesse riguardino Porto Rotondo. Tra le 96 osservazioni presentate ce n'è una riguardante sempre il borgo turistico, che è stata licenziata dalla commissione urbanistica con voto favorevole (la minoranza in commissione si astiene) ma con parare negativo da parte del dirigente di settore. Su questi fatti esigiamo la massima trasparenza, motivo per il quale durante i lavori del Consiglio Comunale abbiamo chiesto di fare chiarezza sia al Sindaco che alla struttura».
«La lunga ed accesa riunione di maggioranza durante il consiglio,successiva alla nostra segnalazione – prosegue Piro –, è la chiara dimostrazione dell'affanno con cui questa amministrazione gestisce argomenti così importanti. La trattazione dell'argomento e la votazione è stata sospesa solo dopo nostra richiesta formale presentata al Segretario Generale e al Presidente del Consiglio. Meraviglia che si possano commettere errori così grossolani nella istruttoria di un odg che ha avuto più di un anno di tempo per essere istruito».
«Non ho intenzione di polemizzare con la minoranza – replica l’assessore Carlo Careddu (Pd) – che legittimamente esercita una funzione di controllo sugli atti politico-amministrativi, e che dunque rispetto. Il caso tra l'altro è stato già chiuso con un accordo fra il Presidente del Consiglio e i gruppi consiliari: le tre osservazioni, due delle quali presentate dal Consorzio di Porto Rotondo a nome e per conto dei suoi consorziati, verranno esaminate e discusse sia in commissione che nel prossimo consiglio».
«Sottolineo – prosegue Careddu – che gli Uffici comunali competenti hanno chiarito sia a me che a Marco Piro che su 96 osservazioni pervenute le tre "incriminate" non sono state istruite e sottoposte alla commissione competente per un problema legato all'uso del sistema telematico interno per il trasferimento degli atti. Ed io non ho motivo di dubitarne. Nessun "giallo", dunque, ma solo un disguido che non merita fiumi di inchiostro e non deve suscitare illazioni o sospetti».
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