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Olbia

Blitz al Cala di Volpe: niente suite di lusso, la stagione è in salita

di Giampiero Cocco
Blitz al Cala di Volpe: niente suite di lusso, la stagione è in salita

Sigilli all’appartamento presidenziale dell’hotel Starwood Il provvedimento è stato firmato dal procuratore Fiordalisi

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PORTO CERVO. L’hotel Cala di Volpe, pluristellato emblema dell’accoglienza Luxury della Costa Smeralda, rischia seriamente di non poter disporre, nell’ormai imminente stagione turistica, della sua prestigiosa quanto esclusiva suite presidenziale.

I sigilli giudiziari all’attico più caro della catena Starwood, dove pernottare costa dai 15 ai 20 mila euro per notte, sono stati apposti dai carabinieri di Porto Cervo alla presenza del capo della procura della Repubblica, Domenico Fiordalisi il quale ha voluto visionare personalmente i lavori che erano stati appena avviati e, poco meno di 20 giorni fa, bloccati da un’indagine portata avanti dalla polizia municipale e dai funzionari dell’ufficio tecnico di Arzachena. Il magistrato, che ha preso in carico il fascicolo riguardante i lavori non autorizzati nell’hotel dei Vip della Costa Smeralda, procedimento penale che vede tre persone iscritte sul registro degli indagati (il rappresentante di Sardegna Resort srl, la società che gestisce l’albergo, committente dei lavori; il progettista della ristrutturazione della suite e il legale rappresentante dell’impresa che si era aggiudicata l’appalto), intende vederci chiaro in questa ristrutturazione che non avrebbe avuto il necessario nulla osta dall’ufficio del paesaggio. I problemi per quella ristrutturazione «ordinaria e straordinaria» che era stata avviata con una semplice Dia (dichiarazione d’inizio attività) riguardavano lavori all’interno dell’attico da 200 metri quadri con piscina sul terrazzo del Cala di Volpe, una suite panoramico a cinque stella realizzata, negli anni Sessanta, da Jacques Couelle, l’archistar di Karim Aga Khan. Era previsto la sostituzione degli impianti di climatizzazione, il rifacimento dei pavimenti, la posa di nuovi infissi, la sistemazione di particolari fioriere, un parapetto in cristallo a bordo piscina e un nuovo solarium in acciaio e legno. Due settimane fa il dirigente settore edilizia Libero Meloni e gli agenti di polizia locale, coordinati dal comandante Gianni Serra avevano bloccato il “cantiere” che, ieri l’altro è stato messo sotto sequestro probatorio dal capo della Procura di Tempio in persona.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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