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Olbia

Calangianus, architetti al lavoro in centro

Calangianus, architetti al lavoro in centro

La facoltà di Alghero continua a mappare vecchi e nuovi edifici per un possibile rilancio urbanistico

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CALANGIANUS. Sono tornati i 60 studenti del facoltà di architettura di Alghero, questa volta all’interno degli edifici per fare rilievi. Li guida il professor Antonello Monsù del corso di urbanistica di restauro del centro storico di Calangianus. Da lunedì sono passati allo studio dettagliato di una cinquantina di edifici, uno rappresentativo per ogni comparto del centro storico. Si analizza la tipologia costruttiva e l’architettura, con un’attenzione nel rilevare i dettagli, i materiali utilizzati e le eventuali parti, in genere di epoca recente, incongrue all'impianto originario dell'edificio e agli ampliamenti organici.

zTutto viene studiato nel dettaglio - dice il professor Mansù - per poi progettare la riutilizzazione del patrimonio esistente. Insomma si vuole che gli edifici esaminati, tutti scelti dai docenti e offerti dagli stessi proprietari per lo studio, abbiano in futuro la capacità di accogliere i residenti che vogliano abitarci garantendo la funzionalità e soprattutto la vivibilità anche in proiezione delle nuove esigenze abitative».

«Questo sarà il primo passo - dice il sindaco Giomartino Loddo, che di persona ha accolto gli studenti in piazza del Popolo - per creare una sorta di linea guida nella riqualificazione edilizia del centro storico, recuperando il patrimonio edilizio esistente e utilizzando materiali del luogo che garantiscano condizioni di benessere ai futuri abitanti senza snaturare quanto ereditato».

Ora il prossimo appuntamento sarà a fine giugno quando i ragazzi esporranno il lavoro svolto alla cittadinanza per un confronto a tutto campo. Questo gran movimento degli studenti nel centro storico agevolato anche dalla disponibilità di molti proprietari che hanno accolto le sollecitazioni dell’amministrazione ad offrire, solo per la progettazione, case da tempo abbandonate, magari anche con all’interno vecchi mobili, case fatiscenti, è visto come una possibilità per il futuro urbanistico del paese.

«Questa è un’occasione per un grande cambiamento nel modo di fare pianificazione - continua il sindaco Loddo - ma soprattutto deve servire per valorizzare tutti quei giovani professionisti locali lasciati finora un po’ in disparte. Loro saranno protagonisti di un grande e coraggioso cambiamento urbanistico». (p.z.)

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